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“Servizio Pubblico in onda fino a giugno”

Giovedì la trasmissione di Michele Santoro è stata vista da 1,6 milioni di telespettatori. Più la fetta di pubblico online. Dopo il 6,9% di share dell'ultima puntata, Sandro Parenzo annuncia: "Andiamo avanti".

La squadra di Servizio Pubblico

Il responso Auditel stavolta arriva puntuale e dice che Servizio Pubblico di Michele Santoro è stato visto da 1, 627 milioni di telespettatori che corrispondono al 6, 89 per cento di share, quasi due punti in più rispetto a sette giorni fa. Questa settimana, però, si chiude con l’importante condanna di Antitrust al sistema Auditel: 1, 8 milioni di multa, un’indagine che mette a nudo l’ostruzionismo di un sistema che impedisce di fare concorrenza a Rai e Mediaset e penalizza soprattutto Sky. L’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella, successore di Antonio Catricalà (ora sottosegretario al governo di Mario Monti), indica le carenze strutturali di Auditel che, come ha scritto Santoro sul Fatto, impediscono la percezione del fenomeno Servizio Pubblico, in onda sul satellite di Sky e su un gruppo di 26 emittenti locali.

Le cifre di ieri rilevano una crescita su Sky di 120 mila telespettatori e un aumento generalizzato delle televisioni regionali, soprattutto in Campania con Telecapri (+ 42 mila), in Toscana con Rtv 38 (+ 32 mila), in Friuli con Free (+ 40 mila). Arrivati alla settima puntata, Sandro Parenzo di Telelombardia, promotore di Servizio Pubblico, annuncia che la trasmissione continuerà a lungo: “Visti i risultati della raccolta pubblicitaria abbiamo deciso di andare avanti fino a giugno. Gli ascolti dell’ultima puntata di ieri sono cresciuti rispetto alla penultima. È vero che c’è stata una flessione rispetto alle prime puntate, ma l’Auditel è uno strumento insufficiente, non funziona e incide relativamente sulla raccolta pubblicitaria. Fare la partita con un arbitro stipendiato dalla concorrenza è dura, ma noi abbiamo una risposta diversa. Gli investitori – conclude Sandro Parenzo – sono consapevoli che spendono per gli spot la metà del dovuto”.

L’indagine Antitrust ha proprio spiegato che un errore di Auditel, che sia fortuito o meno, può causare fallimenti di aziende e chiusura di programmi. Ecco perché, esaminato l’esposto di Sky, l’Autorità ha deciso di multare Auditel, una società privata di rilevazione ancorata ai giorni del suo lancio (1986) e soprattutto impegnata a difendere un duopolio che si sta sgretolando. Quello dei suoi azionisti di maggioranza, Rai e Mediaset. Che giovedì sera, perso Annozero, nemmeno presentano programmi d’informazione. Sky ha chiesto ad Auditel di aggiornare il campione di ascolto e di conteggiare anche gli oltre 4 milioni di stranieri residenti. Adesso c’è l’imposizione dell’Anti-trust, e tre mesi per capire. C. T.