Nello stesso giorno in cui proclama con enfasi la propria superiorità sul target commerciale (quella fascia di pubblico tra i 15 e i 64 anni), avendo raggiunto – come si legge nei comunicati ufficiali – «il primato assoluto sugli altri competitor in tutte le fasce orarie», Mediaset lascia a casa alcuni dei giornalisti che a questo successo contribuiscono quotidianamente.

Martedì scorso, l’assemblea dei giornalisti di Videonews ha annunciato lo stato di agitazione permanente, dopo avere appreso la decisione dell’azienda di tagliare il personale non rinnovando i contratti a termine in scadenza.

Videonews è la testata di Mediaset che realizza approfondimenti come Matrix, Quarto Grado, Verissimo e i contenitori Mattino 5, Pomeriggio 5 e Domenica 5 (la cui chiusura dopo la pausa natalizia, causa bassi ascolti, è già stata ufficializzata).

Tre di quelli che comunemente si definiscono TD (giornalisti assunti a tempo determinato) resteranno a casa dopo Natale: il loro contratto, in scadenza a fine anno, non sarà rinnovato. Le ragioni, hanno reso noto i vertici al comitato di redazione, sono puramente economiche: l’azienda rinnoverà solo i contratti dei precari più anziani. Per gli altri, niente da fare.

Il comunicato dell’assemblea dei giornalisti Videonews fa trapelare l’aria pesante e la tensione che si respirano in questi giorni nei corridoi di Cologno Monzese: «Inaccettabile il taglio di personale giornalistico applicato dall’Azienda alle redazioni dei programmi della testata. Per la prima volta, Mediaset annuncia licenziamenti, avvenuti nell’imminenza della scadenza dei contratti a tempo determinato e senza valutare la possibilità di ricollocazione dei colleghi all’interno delle testate dell’Azienda».

Il Cdr è stato autorizzato dall’assemblea a proclamare un pacchetto di scioperi nelle prossime settimane, con l’obiettivo di “ripristinare la dialettica con l’organismo sindacale” e ha chiesto un incontro urgente con i vertici aziendali. Oggetto del confronto sarà il destino dei precari che stanno per essere “scaricati”: al momento l’azienda non gli ha dato alcuna alternativa; nessuna possibile ricollocazione, o diversa forma contrattuale.

Due dei tre giornalisti a tempo determinato lavorano a Mattino 5 dalla prima stagione (2008): inizialmente, avevano un contratto di collaborazione esterna a partita IVA, che poi si è evoluto in un TD. Il terzo, invece, fa parte della redazione di Matrix ed è in azienda da circa dieci anni.

Insomma, sarà anche vero che il talk show condotto da Alessio Vinci non chiude (come si vociferava nei giorni scorsi), ma aumenta gli appuntamenti settimanali da due a tre; eppure, la crisi è arrivata anche a Mediaset e i segnali sono tangibili. Il lancio di Tgcom24, per esempio (il nuovo canale all news), è avvenuto senza assumere nemmeno un nuovo dipendente e puntando sul trasferimento interno dalle redazioni periferiche degli altri Tg. Inoltre, tornando a Videonews, sono stati annunciati tagli ai compensi per i collaboratori esterni dei programmi: giornalisti free lance che vengono retribuiti a pezzo.

In questi giorni, il Comitato di redazione Videonews sta studiando una soluzione per salvare i precari a rischio, da sottoporre ai vertici di Mediaset.

di Giovanni Luca Montanino