E’ stata fissata per lunedì prossimo una seduta del Cda della Rai con all’ordine del giorno la vicenda Minzolini. La decisione è stata presa questa mattina dallo stesso Cda di Viale Mazzini riunito con all’ordine del giorno altri argomenti, tra cui alcune nomine di vertice. La riunione di lunedì servirà a definire la posizione dell’azienda sulla delicata questione relativa al direttore del Tg1, ieri rinviato a giudizio per peculato, e l’apertura del processo è fissata per il prossimo 8 marzo. Nei giorni scorsi il presidente della Rai, Paolo Garimberti, pur auspicando il non rinvio a giudizio di Minzolini “per una questione di immagine aziendale” si era detto pronto ad una convocazione straordinaria qualora ci fosse stato invece, come e’ avvenuto, il rinvio a giudizio.

Per quanto riguarda le nuove nomine Valerio Fiorespino è il nuovo responsabile della Direzione Risorse Televisive della Rai. Alla proposta formulata dal direttore generale Lorenza Lei solo due consiglieri hanno votato contro, Giovanna Bianchi Clerici e Angelo Maria Petroni. Valerio Fiorespino non è una novità per il settore in quanto finora ricopriva il ruolo di vice della stessa Lorenza Lei che aveva mantenuto l’interim della direzione una volta chiamata al vertice dell’azienda. E già prima Fiorespino era il numero due della Risorse Televisive, e quindi c’è continuità. La nomina era stata già proposta una settimana fa insieme a quelle di carlo Nardello alla Direzione Sviluppo Stretegico e di Gianfranco Biacca alla vice Direzione Abbonamenti. Giovedì però i lavori del Cda erano stati interrotti a meta’ su richiesta dei cinque consiglieri della maggioranza di centrodestra, con un rinvio a nuova seduta, per l’appunto quella di oggi, con all’ordine del giorno quelle stesse proposte di nomina.

Nella seduta di giovedì scorso erano stati i cinque consiglieri della maggioranza di centrodestra a fermare i lavori consiliari chiedendo un rinvio su queste nomine. Rinvio accordato dal presidente Paolo Garimberti, il quale però subito dopo in un incontro con i giornalisti delle agenzie di stampa aveva mosso dure accuse nei confronti della maggioranza di centrodestra parlando anche di “giochini politici” e, inoltre, di paralisi decisionale dovuta proprio all’intromissione della politica. Il presidente aveva inoltre riferito che al direttore generale era stato richiesto di rivedere quelle nomine ma Lorenza Lei era rimasta ferma sulle sue scelte, tant’è che le ha riproposte pari pari e questa volta sono passate, anche se non su tutte e tre c’è stata unanimità.