Hanno tolto uno ad uno i banchi che ostruivano l’entrata del Liceo Copernico e smantellato le barricate che gli studenti occupanti avevano eretto contro un possibile sgombero. A farlo non sono state le forze dell’ordine, che erano comunque presenti, ma direttamente un gruppo di professori del liceo bolognese di via Garavaglia. Una scelta che non è servita a tenere bassa la tensione, anzi.

Infatti durante l’azione c’è stato anche del contatto fisico tra gli occupanti e gli studenti che volevano fare lezione. Una situazione tesissima che ha visto volare accuse da entrambe le parti. “Occupare è violento”, hanno detto alcuni dei professori. “Siete violenti voi, ci avete tolto i banchi da sotto i piedi mentre facevamo resistenza passiva”, hanno replicato i ragazzi. “Sono 11 anni che insegno in questo liceo e non avevo mai visto cose del genere”, spiega un docente che prende le distanze dalle scelte dei propri colleghi.

Ma non basta. Ad alimentare il caos e le polemiche anche alcuni post apparsi sul profilo Facebook dei rappresentanti d’istituto del Copernico: “Scontri tra gli occupanti e alcuni studenti guidati da Preside e molti professori”, “ragazzi lievemente contusi”, “i professori che dovrebbero dare l’esempio ed educarci lanciano invece sedie e banchi”. Notizie non verificate e smentite con nettezza dai diretti interessati che danno però l’idea dell’atmosfera nell’istituto.

L’azione dei docenti, accompagnata dal supporto prima del personale scolastico e poi anche di alcuni alunni che volevano fare lezione, è partita inizialmente senza opposizione attorno alle 8 di questa mattina. Assieme a loro anche un gruppo di pompieri con l’incarico di spezzare con le tenaglie le catene che tenevano chiuse le porte d’ingresso del liceo. A distanza un gruppo di carabinieri che si è limitato a osservare la scena.

In pochi minuti però il tentativo dei docenti di smantellare le barricate si è trasformato in una sorta di piccola guerra di trincea che vedeva da una parte gli occupanti e dall’altra il gruppo dei professori che, con alcuni studenti, era determinato a riprendere le lezioni. Mentre le barricate di sedie venivano smontate pezzo a pezzo da un lato, dall’altro si ricostruivano il più in fretta possibile. “Alla fine ci siamo messi in piedi sui banchi per impedirgli di entrare – ha spiegato una studentessa – ma ce li hanno tolti da sotto i piedi”. “Abbiamo fatto resistenza passiva, c’è chi ha rischiato di cadere”, sottolinea un altro degli occupanti.

Dal canto loro i docenti che hanno preso parte all’azione si difendono: “E’ vero, eravamo lì e siamo anche saliti sulle barricate, ma solo per smontarle senza che nessuno si facesse male”. Fatto sta che la tensione per qualche minuto è salita alle stelle, e qualcuno denuncia anche qualche spintone. “E’ normale quando succedono cose del genere, la verità è che la situazione è rimasta sempre sotto controllo”, ha spiegato un altro docente.

Ma non tutti la pensano così e nell’assemblea generale del liceo, che si è tenuta in mattinata, un paio di professori hanno preso la parola per dirsi molto dispiaciuti di quanto successo. “Vogliamo solo riportare l’armonia e il confronto”, ha detto poi la preside. Il liceo Copernico era stato occupato nei giorni scorsi in protesta contro il progetto provinciale di costruzione di un nuovo parcheggio, una cancellata e un pannello anti rumore. Una decisione, quella della cancellata, nata dopo che un gruppo di homeless aveva preso l’abitudine di dormire sotto i portici dell’istituto.

Da qui l’idea di chiudere all’accesso esterno la striscia di verde antistante il liceo. Una scelta criticata anche dall’associazione Amici di Piazza Grande:”L’esclusione sociale non si supera alzando muri, la Provincia torni sui suoi passi”. E in effetti l’assessorato provinciale al bilancio e ai lavori pubblici aveva deciso di sospendere il progetto, ma non di annullarlo. Da qui la decisione degli studenti di occupare: “Finché il progetto non sarà ritirato il Copernico resterà occupato“.