Vecchioni fa marcia indietro: “Sarò presidente del forum delle Culture, ma senza compenso”. Dopo le polemiche degli ultimi giorni sullo stipendio che il cantautore avrebbe dovuto percepire per il ruolo di Presidente, arriva la rinuncia ufficiale a 220mila euro (lordi). La scelta ora dovrà “essere valutata dalle istituzioni coinvolte e della cabina di regia dello stesso Forum”: nel 2013, Napoli ospiterà l’evento culturale centrato sulle arti figurative e il teatro, sostenuto dall’Unesco, nato a Barcellona nel 2004 per “promuovere il dialogo interculturale e la conoscenza tra i popoli, attraverso il rispetto dei valori della diversità e dello sviluppo umano sostenibile e pacifico”.

A fine novembre il consiglio d’amministrazione dell’evento si era riunito per stabilire stipendi e funzioni dello staff: il comune e la provincia di Napoli volevano elargire un rimborso annuale di 60mila euro, cifra che corrisponde allo stipendio dell’ex presidente del Forum Nicola Oddati, a cui si sommava un contratto di immagine di 160mila euro, per un totale di 220mila euro. Più un forfait per lo staff di cui potrà beneficiare anche il direttore generale Francesco Caruso, che percepirà tra i 90 e i 95 mila euro. Ai consiglieri del cda, andranno “solo” 30mila euro.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris era intervenuto in difesa dell’ultimo vincitore di Sanremo: “Credo che Vecchioni debba ricevere il compenso economico che spetta a un profilo come il suo”, per poi congratularsi per il gesto: “Roberto, con generosità, per porre fine a questa querelle e per amore di Napoli, ha scelto di essere presidente del Forum non retribuito. Una decisione che fa onore non solo all’artista ma soprattutto alla sua persona”. E’ una storia che si conclude a lieto fine, con il diretto interessato che proclama il suo amore per il capoluogo campano: “Nutro un sentimento di profondo amore per Napoli, perchè a Napoli è iniziata una nuova ed entusiasmante stagione politica, perchè il Forum sarà un’occasione per rilanciare la città e per consolidare l’unità del nostro Paese”.