“L’albero di Natale che divide: vero o di plastica?” Questa è la annosa vexata quaestio con la quale Massimo Mignanelli mette il turbo al tg più comico del pianeta. Non c’è più religione, anche gli alberi di Natale sono extracomunitari, ma, fortunatamente, si distinguono facilmente: “sono riconoscibili perché alcuni privi di radici”. Quindi se l’abete è senza radici è sicuramente straniero ma non sempre. La scapigliata stella del minzopop intervista, a suon di plurale maiestatis, un esperto di alberi: “ad un vivaista in Trentino abbiamo chiesto i segreti per far passare un buon Natale anche all’abete“. La risposta resterà scolpita negli annali della botanica: “prendiamo un sottovaso, mettiamo la pianta alla luce e distante da fonti di calore e, soprattutto, diamole un po’ d’acqua nel sottovaso”. E’ quindi decisamente sconsigliato non annaffiare l’abete per qualche mese, metterlo in cantina al buio e posizionarlo sulla caldaia dei termosifoni a palla.

Come se non bastasse l’albero extracomunitario ecco un’altra iattura  “si moltiplicano i pastori Med in Ciaina”. Da Piazza Navona Felicita Pistilli ci mostra “il discount dei pastorelli”. “La Natività è ormai un lusso” e a Napoli un pastore può arrivare a costare 500 Euro. A sfilare sul muschio nei presepi dei poveri ci sono, però, solo tristi pastori seriali, con il codice a barra e tutti rigorosamente “meid in Ciaina”.

Dal Trentino, nel frattempo, il Migna scende a Rimini, inviato alla fiera degli albergatori. Le novità? La camera verde, i pesciolini senza denti che aspirano le cellule morte dei piedi, la culla per adulti e la spa al sapore del Salento.

Mentre i morti si fanno il GPS e conquistano il podio della Minzoparade ai vivi non resta che attaccarsi alla bottiglia: il vino bianco sorpassa il rosso. Carlotta Mannu è, tra un bianchetto e l’altro, minzocarburata: “il primo bicchiere è stato rosso, rosso per 9 italiani su 10, ma, se il primo bicchiere come il primo bacio non si scorda mai, quanto a tradirlo è tutto un altro paio di maniche”.  Non c’è pace per i rossi, cornuti e sorpassati, nemmeno in Piemonte: “Il rosso è battuto dal bianco 2-0 anche in casa nelle Langhe”. Cin cin.

Minzoparade Anno II N. 44 (26 novembre- 2 dicembre 2011, Tg di Uno ore 20)
1. (1) Il festival del lusso: oro, scarpe e bare con l’allarme New Entry! Guarda il video
2. (4) Professione acchiappafantasmi (-) Guarda il servizio
3. (4) Orari certi per la mungitura delle mucche russe (-) Guarda il servizio
4. (8) La nuova Ferrari non rovina la permanente (-3) Guarda il servizio
5. (2) Novità giocattoli: le trottole lottano tra di loro (-1) Guarda il servizio
6. (1) Metti un toro in autostrada New Entry! Guarda il servizio
7. (7) L’uomo delle nevi esiste e vive in Siberia (-) Guarda il servizio
8. (9) La riscoperta della merenda (-) Guarda il servizio
9. (2) Roma, arrivano i dinosauri  (-4) Guarda il servizio
10. (1) Un teschietto per amico New Entry! Guarda il servizio

Minzi Caldi (in ordine cronologico)
– I segreti per l’albero di Natale: acqua nel sottovaso Guarda il servizio
– Il sorpasso del vino bianco Guarda il servizio
– I pastori “Med in Ciaina” Guarda il servizio
– Culla per adulti e spa al sapor di Salento Guarda il servizio
– Vetrinista per caso? No per studio Guarda il servizio
– Pensano al sesso più gli uomini o le donne? Guarda il servizio
– A Natale regaliamoci i biglietti della lotteria Guarda il servizio

Minzoparade Channel Top 5

1. Le patate alla lavastoviglie (17.448 visualizzazioni)
2. I consigli per evitare le puzzette del bebé (16.014)
3. L’uomo delle nevi esiste e vive in Siberia (10.124)
4. La grattachecca della Sora Maria (9.542)
5. Vietato calpestare le formiche (6.721)

La posta della Minzoparade

Per Malesia “siamo alla tragedia del servizio pubblico: si può parlare di tutto tranne che di politica, come durante il fascismo”.
Belli e Bannati, invece, ci scrive: “ma come non votare le bare con l’allarme? Io introdurrei anche il videocitofono, hai visto mai che qualcuno ti rompa le scatole anche durante il sonno eterno”.

Scuola Media Pilutzer (Tg di Uno 13:30, venerdì)
La lezione di buon giornalismo e’ affidata al prof. Leonardo Metalli che, soddisfatto, sciorina le grandi perdite di tiratura di Repubblica (-2,4%). Nella settimana in cui il Tg di Uno riesce a perdere fino al 50% dei telespettatori, la Scuola Media ribadisce che questi sono tempi duri per le gazzette della sinistra e “l’insieme dei giornali è da inquadrare in un andamento generale tutto con il segno meno, dove i picchi positivi sono rari e le differenze, anche se minime, hanno un significato maggiore rispetto al passato”. Risultato? Il Quotidiano di Ezio Mauro si becca la ventiquattresima minzobacchettata del 2011.

Ecco la nuova lavagna:

Buoni
Il Giornale (3)
Il Corriere della Sera, Libero, Filippo Facci (2)
Tg di Uno, Piero Ostellino,Vittorio Emanuele di Savoia, Alfonso Signorini, Giampaolo Pansa, Il Tempo, Vittorio Feltri, Roberto Napoletano, Il Foglio (1)

Cattivi
La Repubblica (24)
Il Fatto Quotidiano (12)
L’Unità (11)
Il Corriere della Sera (5)
La Stampa (4)
Marco Travaglio, Massimo Giannini, Il Secolo XIX, La stampa italiana (3)
Il Secolo d’Italia, Il Mattino, Annozero, Il Sole 24 Ore (2)
Oggi, i Giudici, Agenzia Ansa, Leoluca Orlando, Eugenio Scalfari, Roberto Saviano, la stampa francese, Concita De Gregorio,Vito Mancuso, Al Gore, Avvenire, Beppe Grillo,Il Quotidiano della Calabria, L’Espresso,Umberto Eco, Barbara Spinelli, Il Messaggero, Michele Santoro (1)

Il Centro Studi Tg di Uno di Vancouver vi invita ora a votare (doppia preferenza) i reportage che più vi hanno inforallegrato utilizzando lo spazio per i commenti. La Minzoparade è anche su Facebook e Twitter ed è pubblicata ogni sabato. Il nostro indirizzo è minzoparade@gmail.com. Servizi e servizietti del Tg più divertente del globo sono anche trasmessi dal Minzoparade Channel su YouTube, l’unico canale very rieduchescionel.

Vi aspettiamo sabato prossimo: le minzocaramelle più zuccherose non ci sono ancora state somministrate.

A cura di Ernesto Salvi