I vigili di Parma senza un capo. Di nuovo. Si è dimesso nelle ultime ore dal ruolo di coordinatore Sauro Fontanesi, il commissario incaricato di dirigere i circa 200 uomini della Municipale dopo l’arresto lo scorso 24 giugno di Giovanni Maria Jacobazzi. La notizia arriva direttamente da via Del Taglio, sede del comando della Municipale più martoriata d’Italia. “A questo punto siamo privi di una giuda e non si capisce chi sostituirà Fontenesi – sospira qualcuno – che pure resta all’interno del corpo con le sue precedenti funzioni”. Si tratterebbe comunque di un atto ordinario, anche se di stimolo: “L’obiettivo – si sente dire in via Del Taglio – è quello di sollecitare la nuova amministrazione straordinaria, guidata dal commissario Mario Ciclosi, che non si è ancora espressa sulla questione del comandante”.

Molto incerti restano per esempio i tempi per la nomina di un nuovo capo: l’ex sindaco Pietro Vignali aveva parlato di un bando di concorso da pubblicare lo scorso agosto addirittura. Poi l’ex assessore Fabio Fecci aveva spostato l’asticella a ottobre-novembre. Ora si parla di dicembre-gennaio. E intanto sulla questione si addensano già nubi nerissime, portate dal vento delle interpellanze parlamentari del Pdl. Una interrogazione sulla Procura di Parma, datata 3 ottobre, parla come noto di conflitto di interessi per la pm Paola Dal Monte: suo marito avrebbe espresso interesse per il ruolo che fu di Jacobazzi, dell’uomo cioè che la stessa Dal Monte ha spedito dietro le sbarre con l’accusa di corruzione e tentata concussione. “Anche la pm tiene famiglia” ironizza il settimanale La Voce.

Un abbraccio letale quello fra vigili e Procura che prosegue dal 2008, dai tempi del caso Bonsu. E nonostante Jacobazzi sia tornato in libertà, dopo le manette per Green Money, proprio mercoledì le Fiamme gialle sono tornate in via Del Taglio per nuovi atti di indagine. Forse per visionare documenti, per compiere raffronti. Secondo fonti interne al comando si tratterebbe di “prosecuzione di verifiche e accertamenti nell’ambito di indagini già avviate”. In ogni caso non un segnale che induce all’ottimismo. Attorno alle poche certezze di queste settimane, inoltre, attecchiscono sospetti.

Uno di questi riguarda il parcheggio sopraelevato, interno al cortile, di via Del Taglio. Rimasto chiuso per circa un mese, inaccessibile “fino a nuovo ordine” come imponeva una serie di cartelli affissi in giro, il posteggio è stato riaperto in queste ore. Secondo qualcuno “ci sono problemi di sicurezza sulla struttura, sotto la quale tra l’altro è stato costruito lo spogliatoio degli agenti”. Il luogo era stato transennato e, pare, una delegazione di tecnici del Comune giorni fa “era venuta per un sopralluogo”. Secondo il Municipio “il parcheggio non è mai stato chiuso, né è risultato inaccessibile, semplicemente si stavano disegnando a terra gli stalli per la sosta”. Alcune foto, scattate in queste settimane, dimostrano però il contrario.

Gli scricchiolii interni alla Municipale arrivano proprio il giorno dopo lo scandalo delle multe, che ha sollevato una nuova ondata di indignazione a Parma. A gettare ancora la pietra nello stagno è stato proprio Jacobazzi, che in un’intervista ha rivelato di aver annullato “centinaia di contravvenzioni” a politici, giornalisti, dirigenti e cittadini comuni durante i tre anni del suo mandato. “Tutti lo chiedevano, era una prassi normale, si va dagli assessori alle persone amiche di amiche” ha dichiarato l’ex numero uno dei vigili ed ex Carabiniere dei Nas. “Fa schifo? E’ il sistema, siamo in Italia”. Tra i nomi fatti da Jacobazzi a proposito dei furbetti della multa – che risulterebbero anche dalle intercettazioni della Procura di Parma svolte nell’ambito dell’inchiesta Green Money – ci sono anche quello di Luigi Giuseppe Villani – coordinatore provinciale del Pdl e vicepresidente dell’assemblea regionale oltre che di Iren – l’ex assessore Gianluca Broglia e l’onorevole leghista Fabio Rainieri che però si difendono: abbiamo sempre pagato le multe, quelle annullate erano state comminate durante impegni di lavoro. Uno scenario non esattamente in linea con quello tratteggiato da “Baciato dalla fortuna”, la commedia con Vincenzo Salemme nei panni di un vigile di Parma interamente girata in città – pare con soldi pubblici sborsati dalla holding comunale Stt – per ridare smalto ad un corpo di polizia che sembra invece votato ormai al masochismo.