Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia.

Dal marzo 2011 iniziano però a diffondersi voci di grosse pendenze, 900 milioni di euro, con le banche creditrici e con le aziende fornitrici.

Iniziano le indagini della Magistratura per far chiarezza sugli investimenti rocamboleschi del capo incontrastato del San Raffaele, Luigi Verzè, che spaziano fra aerei, operazioni immobiliari, piantagioni, alberghi, in quel giusto sistema di diversificazioni di una “azienda” attiva, a patto di aver prima pagato i debiti!

La storia prende un risvolto triste quando a luglio 2011 il braccio destro di don Verzè, Mario Cal, si suicida, fra molte ombre, proprio sotto la cupola con l’angelo fatta costruire nel 2008 con una spesa faraonica!

Nell’ottobre del 2011 i giudici, per evitare il fallimento e la perdita di centinaia di posti di lavoro, in quanto i debiti superavano i 1500 milioni di euro, ammettono il concordato preventivo.

Si insedia un nuovo consiglio di amministrazione che fa capo, direttamente o indirettamente, allo Ior e alla famiglia Malacalza con investimenti, per coprire parte dei debiti, per 250 milioni di euro.

Nel novembre 2011 finisce in manette il faccendiere Pierangelo Daccò, mediatore di molti “affari” della fondazione San Raffaele e Luigi Verzè viene iscritto nel registro degli indagati per bancarotta.

Oggi si scopre, da alcune intercettazioni, che Luigi Verzè utilizzava metodi quantomeno “particolari” per ottenere un terreno vicino al San Raffaele: “Metodo don Verzè: il bastone ed il Vangelo

Alcune considerazioni:

  • Credo che volentieri i fornitori accettino il 40% del debito concordato prendendolo “pulito” dalla magistratura non dovendo distribuire percentuali a quel sistema di intrecci societari costruito da Verzè con appoggio di faccendieri, politici ed amministratori.
  • Luigi Verzè è al corrente di quanto costa all’anno far vivere un bimbo, ad esempio, in Tibet? Visto che nei giorni scorsi ho ospitato un monaco tibetano, Lama Monlan e sua nipote Tenzin, vi posso dire che il costo è di circa 200 euro.
  • Qualcuno lo spiega a quel vecchio “prete” con il jet da 20 milioni di euro?
  • Cosa aspetta la Curia a togliere gli “abiti” a questo signore e la Magistratura ad inviarlo, visto che a causa dell’età mai vedrà le patrie galere, in quel paese a scoprire veramente cos’è la sofferenza?
  • Vi invito a seguire, il prossimo 11 dicembre, la puntata di Report dedicata al San Raffaele: Milena GabanelliAlberto Nerazzini ci faranno “guarire” allontanadoci questo signore e tutti gli amici che girano intorno a lui, molto “inquinati”?