Dopo i ricoveri e gli interventi chirurgici presentavano il conto al Servizio sanitario nazionale per ottenere i rimborsi. E i soldi arrivano, puntuali. Come le loro percentuali sulle operazioni. Peccato che, secondo gli inquirenti, 2,3 milioni di euro erano stati ricevuti sulla base di attestazioni false e interventi ben diversi rispetto a quelli realmente fatti.

E’ per questo che il sostituto procuratore di Firenze Fedele La Terza ha chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Passarello, Luca Corò, Mario Pellone, Laureano Landi, Massimiliano Pulidori e Josip Buric, medici che ora dovranno difendesi dalle accuse di truffa e falso. I reati sono stati contestati per un presunto raggiro milionario andato avanti sei anni filati, dal 2003 al 2008.

A puntare i fari sulle cliniche Valdisieve e Villanova, e sul numero sospetto di operazioni eseguite, tutte dello stesso tipo, sono stati i carabinieri del Nas, nucleo antisofisticazione e sanità di Firenze. I militari guidati dal capitano Fedele Verzola hanno dato il via a tutta una serie di controlli e hanno sequestrato 48 faldoni tra documenti, registri e cartelle cliniche. Dalle carte e dalle testimonianze di alcuni pazienti è stato possibile ricostruire l’ammontare del presunto danno causato al Servizio sanitario nazionale, all’Asl di Firenze e alla Regione Toscana: 2.352.000 euro.

Secondo l’accusa i medici, nelle cartelle cliniche e nella scheda di dimissione ospedaliera, rappresentavano “codici di Dgr (di diagnosi, ndr) non corrispondenti all’effettiva patologia – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – e con valorizzazioni superiori a quelle corrette” con lo scopo di ottenere maggiori rimborsi. Molte le operazioni di ernia al disco che, per gli inquirenti, venivano spacciate per interventi più importanti, anche di natura neurologica. Il codice di riferimento per questo delicatissimo intervento, che viene inserito nel sistema informatico, prevede un rimborso pari 6.900 euro, mentre per operazioni minori i rimborsi si fermavano a 2.200 euro.

La “cresta” avrebbe prodotto, quindi, un’entrata superiore per le cliniche private e per i loro medici che ora dovranno fare i conti anche con la magistratura contabile. La Corte dei Conti, infatti, ha acquisito gli atti dei carabinieri e ha avviato una nuova indagine per fare chiarezza sul giro di soldi e sui ricoveri. Le contestazioni maggiori sono nei confronti del dottor Buric per 134 pazienti nella clinica Valdisieve e 250 in quella di Villanova, mentre per il momento si parla di un totale di 539 ricoveri certificati in un modo che, secondo gli inquirenti, di trasparente avrebbe avuto davvero molto poco.

Riceviamo e pubblichiamo in data 25 luglio 2014:

“Con sentenza del 9 luglio 2013, il Tribunale di Firenze – giudice Dott. Zanobini – ha assolto tutti gli imputati dai reati di truffa e falso perché il fatto non sussiste, ai sensi dell’art. 530 comma 2 c.p.p.. La sentenza non è stata impugnata dalla Procura ed è perciò passata in giudicato. Tale precisazione viene fatta, a richiesta dell’interessato, pervenuta in data 14 maggio 2014 ed effettuate le necessarie verifiche” .