“Una strada per l’Aquila”. Stasera al teatro Eliseo di Roma, alle ore 20.45, il festival di letteratura per ragazzi “L’Aquila Fenice – Minimondi” ha organizzato un evento per cercare di rompere il silenzio e l’isolamento che ormai da mesi avvolgono la città, affinché il dramma che l’ha sconvolta non venga dimenticato. Tutti gli spettatori sono invitati a portare al Teatro Eliseo, come biglietto d’ingresso, frammenti di cocci: piatti, brocche, maioliche, piastrelle, ceramiche, mattoni. I cocci raccolti a Roma, insieme a quelli recuperati dalle demolizioni, diventeranno parte di una strada del centro storico dell’Aquila, grazie all’idea dell’architetto e designer Marco Ferreri, che li utilizzerà per la nuova pavimentazione, dando loro una nuova vita e una diversa destinazione.

Intervengono Oliviero Beha, Diego Bianchi “Zoro”, Jolanda Bufalini, Giuseppe Caporale, Francesco Erbani, Marco Ferreri, Fabrizio Gifuni, Peter Gomez, Marina Marinucci, Enrico Melozzi, Walter Nanni, Francesco Paolucci, Giovanni Peresson, Pierluigi Properzi, Christian Raimo, Marco Romano, Marino Sinibaldi, Elena Stancanelli, Giulio Scarpati, Flavio Soriga, Giorgio Zanchini e l’on. Anna Paola Concia. Per il Comune dell’Aquila il Sindaco Massimo Cialente e l’Assessore Stefania Pezzopane, per la Provincia di Roma l’Assessore Cecilia D’Elia.

Le numerose testimonianze di esponenti del mondo della cultura si alterneranno a interventi musicali degli Anonima Armonisti e a proiezioni di video come “Crepati dentro”, girato nel 2010 da Francesco Paolucci, che raccoglie le opinioni sulla situazione del capoluogo abruzzese di oltre trenta intellettuali italiani; tra essi Mario Monicelli, nella sua ultima apparizione, Giorgio Bocca, Dacia Maraini, Paolo e Vittorio Taviani. “Quello che è accaduto all’Aquila- dichiara Silvia Barbagallo per gli organizzatori- ha segnato l’anticipazione dei tempi cupi e difficili che stiamo vivendo. Per questo abbiamo sentito l’esigenza di allargare il nostro campo di intervento e fare in modo che attraverso le parole di personaggi del mondo della cultura non si spengano i riflettori sulla nostra città e non venga meno il bisogno di informarsi e di capire. Gli interventi della serata saranno dedicati dunque al dramma aquilano e alla possibilità di contribuire, anche attraverso i vari aspetti della comunicazione culturale, alla ricostruzione di un paese che deve rinascere, che deve riappropriarsi delle sue ricchezze e utilizzarle per “rifondare”il proprio tessuto sociale.”