Nuova giornata difficile per le borse europee e nuove polemiche nel Vecchio Continente sulle vie d’uscita dalla crisi del debito. E mentre per domani è atteso il debutto a Bruxelles del governo Monti (il premier avrà una serie di incontri), all’interno dell’Unione Europea si discute sull’opportunità di introdurre gli eurobond. In particolare mercoledì la Commissione europea presenterà tre proposte che, si legge in una bozza, “potrebbero rapidamente avere un impatto positivo”. Anche se l’introduzione di bond di stabilità (come preferisce chiamarli l’esecutivo Ue) “dovesse prendere un po’ di tempo”, un accordo di massima sull’emissione comune – spiega il documento – potrebbe sortire effetti rapidi “sulle aspettative dei mercati, in tal modo abbassando i costi di rifinanziamento dei paesi maggiormente sotto pressione al momento”.

Un primo no è però arrivato dalla Germania. Un portavoce del cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito che gli eurobond “non sono una panacea” per la crisi del debito. Secondo il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, invece, non rappresentano “un’assurdita’”. Nel dibattito è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn: “Non si può semplicemente costruire una strategia di crescita accumulando ulteriori debiti – ha detto – . E non si possono forzare i creditori stranieri a prestare ulteriore denaro se non hanno la fiducia per farlo”. Al contrario si deve “ripristinare la stabilità macroeconomica” e “spingere per misure che rilancino il potenziale di crescita”.

Intanto lo spread tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi resta attorno a quota 480, mentre il rendimento si attesta al 6,7%. Alta anche la forbice del differenziale per i Bonos spagnoli (a 470 punti), e per i titoli francesi (a 160 punti). In questo quadro le borse europee estendono le perdite e nemmeno l’esito delle elezioni in Spagna (con il trionfo dei popolari), è servito per placare le preoccupazioni dei mercati. La peggiore resta Milano che chiude a meno 4,7%. Male anche Wall street, che ha aperto in negativo di circa due punti percentuali.