Il momento per discuterne pubblicamente, neanche ad averlo fatto apposta, appare sempre più opportuno. La caduta del governo Berlusconi, con la fine dei diciassette anni di regime politico, mediatico e sociale del Cavaliere, come se non bastasse la situazione pregressa, avrà riflessi anche in Emilia Romagna. Una regione nella quale – lo dimostrano recenti inchieste pubblicate su ilfattoquotidiano.it – il ricorso alla cassa integrazione ha raggiunto livelli sconosciuti in passato, la pubblica amministrazione è costretta a ragionare non di welfare ma di tagli e i cittadini, tanto i giovanissimi indignati quanto i più attempati lavoratori a rischio disoccupazione, scendono in piazza con cadenza ormai più che quotidiana per reclamare i loro diritti.

E ancora, poi, c’è la situazione politica in città tutt’altro che di secondo piano a livello regionale, come accaduto a Parma, con buchi nelle casse pubblica da 600 milioni di euro, inchieste della magistratura che bersagliano classe amministrativa e imprenditoriale e il disorientamento di fronte alla dissoluzione del “modello emiliano”. Come se tutto questo non fosse sufficiente, occorre fare i conti il livello di infiltrazioni malavitose nell’economia legale che è in crescita (lo attestano i più recenti rapporti investigativi di Dia e Dna), c’è il boom dei “compro oro” tra ricerca di cash per le famiglie e riciclaggio per le organizzazioni criminali e in città come Reggio Emilia arrivano gli stop ad appalti già assegnati perché si teme l’ingresso di aziende non regolari nel ciclo del cemento.

Di questo si parlerà venerdì prossimo, 18 novembre, all’evento in programma in Sala Borsa, a Bologna, per la presentazione ufficiale del Fatto Quotidiano Emilia Romagna. Dopo otto mesi di esistenza della redazione regionale, si può dunque discutere dei problemi che bersagliano un territorio fino a poco tempo fa tra i più prosperosi non solo d’Italia, ma dell’Europa. E a partire dalle 18, dunque, la giornalista del Fatto Silvia Truzzi modererà una serie di interventi che facciano un punto. E che diano anche soluzioni di prospettiva o almeno indichino strade praticabili.

A intervenire ci saranno il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, e il responsabile della redazione dell’Emilia Romagna, Emiliano Liuzzi. A prendere la parola saranno il fotoreporter bolognese Roberto Serra e il magistrato Marco Imperato, sostituto alla procura della Repubblica di Ferrara. Con loro alcuni esponenti della cultura. Qualcuno ha natali emiliano-romagnoli e qualcun altro, invece, ha scelto questa regione per scrivere, raccontare, recuperare pezzi della storia riportandola all’attenzione dei più. Iniziamo proprio da quest’ultimo aspetto con lo scrittore Maurizio Maggiani, d’origine ligure ma che ha dedicato parte del suo lavoro alla Romagna. E poi con il cantautore e poeta Lucio Dalla, simbolo della bolognesità da esportazione, uno dei più autorevoli cantautori italiani, con incursioni nel cinema (recitò giovanissimo coi fratelli Taviani), nella regia cinematografica e teatrale.