Due giorni dopo il mercoledì nero per Piazza Affari e il record dello spread Btp-Bund (che aveva toccato quota 574), oggi in Borsa torna la calma. Positive le principali borse europee, che guardano con ottimismo ai progressi che si registrano in Europa sul fronte politico. In rialzo tutti i listini, con Milano che tira la volata (+3,6%) mentre si allentano le tensioni sui titoli di Stato del nostro Paese in attesa che il Senato esamini la legge di stabilità. Le schiarite sul fronte politico, con la nomina dell’ex vice presidente della Banca centrale europea, Lucas Papademos, alla guida del nuovo governo di coalizione in Grecia e il probabile incarico a Mario Monti in Italia, fanno respirare i titoli di stato dei Paesi europei, dove si assiste a un generale restringimento degli spread con i titoli tedeschi. Il differenziale tra il Btp decennale e il Bund tedesco si mantiene sotto i 500 punti base, a quota 456. E’ Bankitalia a fare le prime stime: le previsioni degli investitori si sono avverate e l’addio di Berlusconi a favore di un possibile governo Monti ha fatto calare lo spread di un centinaio di punti. Per gli italiani si tratta di un risparmio teorico di oltre 3 miliardi solo nel primo anno, secondo conteggi fatti recentemente dall’istituto guidato da Ignazio Visco, in audizione al Senato.

La cronaca ora per ora

18.15 – Effetto Monti: l’Italia risparmia 3 miliardi. Le previsioni degli investitori si sono avverate e l’addio di Berlusconi a favore di un possibile governo Monti ha fatto calare lo spread di un centinaio di punti. Per gli italiani si tratta di un risparmio teorico di oltre 3 miliardi solo nel primo anno, secondo conteggi fatti recentemente da Bankitalia, in audizione al Senato.

18.10 – Spread chiude a 456 punti. Confermando l’andamento dell’intera giornata, lo spread fra Bund e Btp a 10 anni ha chiuso al minimo, a quota 456 punti, ben lontano dall’apertura di 511 punti. Ciò si traduce in un rendimento del 6,45 %sia per i titoli italiani a 5 anni che per quelli a 10 anni, mentre su quelli a 2 anni è sceso al 5,69%. Stesso andamento anche per altri spread sotto osservazione: i Bonos spagnoli hanno chiuso a 396 punti mentre i titoli francesi a 10 anni, che in giornata hanno toccato il massimo dall’introduzione dell’euro a 169 punti, hanno chiuso a quota 150.

18.00 – Consob proroga divieto vendite allo scoperto. La Consob ha prorogato fino al 15 gennaio il divieto di vendite allo scoperto. Lo si legge in una nota della commissione. La decisione è presa “alla luce dell’attuale situazione dei mercati finanziari, caratterizzata da forte volatilita’”. La Consob ha anche deciso di proibire le vendite allo scoperto ‘nude’, cioè quelle non assistite dalla disponibilita’ dei titoli al momento dell’ordine.

17.46 – Positivi tutti i listini europei. Le borse europee chiudono tutte in forte rialzo. A Londra l’Ftse 100 sale dell’1,85% a 5.545 punti, a Parigi il Cac 40 avanza del 2,7% a 3.149 punti mentre il Dax di Francoforte cresce del 3,22% a 6.057 punti.

17.30 – Chiude in netto rialzo Piazza Affari. Milano ha chiuso a +3,68% a 15.778 punti. Bene anche l’All Share a +3,36% a 16.532,50, mentre l’indice Star chiude con un progresso del 2,31% a 9. 738,96 punti. Forte recupero per il settore bancario: la Banca popolare di Milano guadagna l’11,66% a 0,38 euro, Intesa SanPaolo l’8,82% a quota 1,28. Molto bene anche Ubi (+9,34%), Mediolanum (+8,35%) e Unicredit, che ha concluso in aumento del 5,43% a 0,82 euro.

17.19 – DowJones +2,29%. Wall Street accelera. Il DowJones sale del 2,29% a 12.166,40 punti, il Nasdaq avanza dell’1,92% a 2.675,75 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,09% a 1.265,58 punti.

17.09 – Milano +4%. L’indice Ftse Mib segna una crescita del 4% netto, l’Ftse All Share un aumento del 3,58%. Volano le banche e in particolare Intesa SanPaolo, che sale del 9,67%. Spread a 461 punti.

16.50 – Piazza Affari (+3,5%). Bpm resta maglia rosa del paniere con +11,34% a 0,3838 euro. Sprint anche per le banche con Ubi banca a 2,776 euro (+8,02%), seguito da Intesa Sanpaolo a 1,269 (+7,63%), Mediolanum a 2,88 (+7,30%) e Unicredit a 0,819 (+4,66%). I rialzi dell’intero settore oscillano tra il 2,50-4%. Brinda dopo i conti Telecom a 0,893 (+5,56%), brilla anche Generali a 12,54 euro (+3,29%).

16.26 – Fmi: “Nuova recessione per paralisi politica”. Esiste “l’elevato rischio che le economie avanzate possano cadere in una nuova fase recessiva”. E’ quanto è scritto in una nota dell’Fmi preparata in occasione del G20 di Cannes e resa pubblica oggi. “La paralisi politica e l’incoerenza hanno contribuito ad accrescere l’incertezza, una minor fiducia, e un elevato grado di stress sui mercati finanziari”, spiega l’Fmi.

15.59 – Spread sotto quota 460. Piazza Affari accelera mentre lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi ripiega a quota 458 punti dopo aver aperto a 510 punti. Il Ftse Mib guadagna il 3,03% a 15.679 punti.

15.30 – Wall Street apre in rialzo. Partenza sprint per Wall Street dove l’indice Dj guadagna l’1,49% a 12.071 punti.

15.28 – Spread sotto 470. Lo spread pagato dai Btp decennali rispetto al bund tedesco scende sotto 470 punti: intorno alle 15,20 italiane è a 468 punti. Giù il rendimento dei titoli, che ora pagano il 6,53%.

15.27 – Milano accelera. Si amplia il recupero di PiazzaAffari: l’indice Ftse Mib, trainato dai bancari, segna una crescita del 3,08%, l’Ftse All Share un aumento del 2,83%, incrementi che al momento la confermano come il miglior mercato azionario d’Europa della giornata. Spazio per Telecom che sale del 6,26% dopo la trimestrale. In evidenza le banche, con Intesa +5,94%, Unicredit +4,60%, Ubi Banca +7%. Bpm guadagna il 10,8% nell’ultimo giorno di trattazione dei diritti per l’aumento. Altri forti rialzi per Impregilo (+9,6%), Pirelli (+5,1%), Prysmian (+4,9%). Tod’s guadagna il 4% dopo i conti, che penalizzano invece Rcs (-1,9%).

15.23 – Spread a 468 punti. Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto quota 470 punti a 468,8 punti. Il rendimento è calato al 6,54% mentre quello dei titoli a 5 anni si trova al 6,52%.

15.17 – Van Rompuy: “Italia approvi subito misure”. “E’ necessario che il Parlamento italiano approvi e dia immediata applicazione alle misure che sono cruciali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy intervenendo a Firenze.

14.40 – Sale Piazza Affari. Il Ftse Mib guadagna il 2,12% a 15.540 punti e il Ftse All Share l’1,97% a 16.310 punti. Sul listino principale volano Bpm (+11,1%), Impregilo (+8,8%). Sale Telecom (+5,6%), con Parmalat (+3,94%), Pirelli (+3,9%), Intesa SanPaolo (+4,16%). Cedenti Fiat (-0,24%) e Mediaset (-0,55%). Spread a 471 punti.

14.32 – Impregilo +9%, utile netto di generali in calo. Corre Impregilo, dopo un congelamento al rialzo in Borsa. Il titolo guadagna l’8,9% dopo la sigla del contratto del Terzo valico ferroviario dei Giovi, tra Milano e Genova, con Rfi (Fs). In asta di volatilità (+16,1%) Maire Tecnimont che, insieme a Impregilo, partecipa al raggruppamento di imprese che fa da General Contractor. Generali ha registrato nei primi nove mesi dell’anno un utile netto di 825 milioni di euro, in calo del 37,1% dal 2010 e sostanzialmente in linea con le attese di mercato che si attestavano a 817 milioni. Pesano svalutazioni complessive nette per 824 milioni di euro, 329 milioni dei quali da obbligazioni della Grecia.

14.30 – Cala lo spread. Il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco è a 476 punti, dopo aver aperto sopra quota 500.

14.26 – Rcs chiude in rosso i primi nove mesi del 2011. Rcs Mediagroup chiude i primi nove mesi del 2011 con un risultato netto negativo per 25,5 mln di euro, da +0,7 mln nei primi nove mesi 2010.

14.11 – Ue: “Ancora nessuna risposta dall’Italia”. La Commissione Ue fa sapere di non aver ancora ricevuto dalle autorita’ italiane le risposte alle richieste dichiarimenti sulle misure anticrisi: “Aspettiamo di vederequello che succederà nelle prossime 48 ore in Italia”, hadetto il portavoce Ue Olivier Bailly. Fare tagli sbagliati alla spesa può portare l’Europa in una profonda recessione, ha poi sottolineato il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.

13.00 – Milano positiva a metà seduta. L’indice Ftse Mib a +1,41%, All Share +1,29%. In evidenza Bpm, con uno strappo di prezzo dell’11,3% legato all’ultimo giorno di trattazione dei diritti per l’aumento di capitale. Tra le banche bene Intesa, a +3,5%, Unicredit guadagna l’1,8% mentre le voci di stampa indicano che la Banca centrale libica ha confermato l’intenzione di sottoscrivere l’aumento di capitale all’esame del cda di lunedì. Spread a 490 punti.

12.20 – Spread a 486 punti

11.40 – Bpm cresce del 9%. A guidare il listino è Bpm, partita al galoppo e ora guadagna il 9,37% nell’ultimo giorno utile per negoziare in borsa i diritti di opzione dell’aumento di capitale. Sul podio anche Diasorin (+4,55%) e Telecom (+3,78%) dopo la buona trimestrale e la conferma della politica di dividendi. Sul fornte opposto cedono Fiat (-0,97%), Industrial (-0,47%) ed Exor (-0,52%), quest’ultima in attesa dei conti del trimestre. Lo spread risale a 485 punti.

11.24 – Borse europee restano positive. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna l’1,57% (15.461,76 punti), mentre l’All Share cresce dell’1,48%. In rialzo frazionale Francoforte, con il Dax che avanza dello 0,8%. Bruxelles +1,03%; Londra +0,41%; Zurigo +0,54%; Madrid +1,11%. In ribasso Lisbona (-1,67%). Sulla parità l’Athex alla share di Atene.

11.05 – Spread a 479,5 punti. Prosegue il calo del differenziale tra Btp decennali e Bund sceso sotto quota 480 punti, a 479,5, per poi risalire a 480,2. Il rendimento dei Btp decennali è al 6,59% mentre quello a 5 anni è a 6,60%.

11.00 – Tony Blair: “L’Italia ce la farà”. ”In verità l’Italia è un Paese digrande profondità e forza. Una nazione con un enorme potenziale. Credo e spero che ce la farà”. A pensarla così è Tony Blair, intervistato dal Corriere della Sera.

10.37 – Impennata di Bpm (+5,66%). Dopo un avvio positivo, in scia ai conti presentati ieri, il titolo ha improvvisamente accelerato e sale ora del 5,66% a 0,36 euro.

10.25 – Roesler: “Bce non ha poteri illimitati nell’acquisto di Bond”. La Bce non ha “una potenza di fuoco illimitata” nell’acquisto dei bond dei paesi europei maggiormente colpiti dalla crisi dei debiti sovrani. Lo sottolinea il vice cancelliere tedesco, Philipp Roesler, spiegando che questa attività dell’Istituto centrale deve avere un termine. La Germania è sempre stata contraria all’intervento della Bce nell’acquisto dei titoli di stato dei paesi maggiormente in difficoltà dell’eurozona per non compromettere l’indipendenza dell’Eurotower.

10.20 – Spread a 485. Lo spread Bund-Btp torna a salire. Dopo aver aperto a 510,50 punti, ed essere sceso fino a 478,75 punti, attualmente è a 485,62 punti.

09.59 – Atene apre in rialzo. La Borsa di Atene ha aperto in lieve rialzo, registrando un +0,15%, con l’Indice Generale a 763,40 punti. Ieri, nonostante gli sviluppi politici positivi, la Borsa ateniese aveva chiuso con una perdita dello 0,64%. Oggi l’attenzione è rivolta alla composizione del nuovo governo ad interim.

09.51 – Continua la discesa dello spread. Scende velocemente lo spread Bund-Btp. Dopo aver aperto a 510,50 punti, attualmente è a quota 479,40 punti. Piazza Affari accelera mentre si allentano le tensioni sui nostri titoli di Stato. Il Ftse MIb sale del 2,24% a 15.560 punti.

09.40 – Rendimento del Btp decennale a 6,63%. Lo spread Btp-Bund si riduce ancora e torna in area 480 punti (483,5), con il rendimento del 10 anni italiano in calo al 6,63%. Intanto avanza Piazza Affari (+1,47%). Sugli scudi, Telecom (+4,2%) mentre tutto il comparto bancario si posiziona in territorio positivo. Intesa Sanpaolo avanza del 3,9%; Banco Popolare +2,38%; Unicredit +2,75%; Mediolanum +2,31%; Bpm +1,33%; Mps +1,27%; Ubi Banca +1,17%; Mediobanca +0,91%.

09.35 – Spread a 483 punti

09.30 – Sale Telecom. L’indice Ftse Mib segna un progresso dell’1,69%, All Share a +1,56%. In evidenza Telecom con un guadagno del 3,7% dopo la trimestrale diffusa in mattinata. Bene i bancari, con Unicredit +2,6%, Intesa +2,8%, Banco Popolare +2,2%. Rialzo anche per Fonsai (+3,4%) dopo la trimestrale. Positivi i cementi, Pirelli sale del 2,4%. (AGI)

09.23 – Piazza Affari incrementa i guadagni. Il Ftse Mib avanza dell’1,24% a 15.407,8 punti e l’All Share che registra +1,12% a 16.174,4.

09.14 – Hong Kong chiude in rialzo. Chiusura in aumento, anche se moderato, per la borsa di Hong Kong dove l’indice Hang Seng ha terminato le contrattazioni poso sotto l’1%. Sono 173,28 i punti guadagnati nella borsa dell’ex colonna britannica, pari allo 0,91% rispetto alla chiusura record di ieri. L’Hang Seng ha finito la giornata a 19.137,17 punti. Chiusura in pareggio per la borsa di Shanghai dove l’indice Composite ha terminato guadagnando lo 0,06% pari a 1,55 punti, finendo a 2.481,08 punti.

09.00 – Ftse Mib +0,75%. Apertura in rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che guadagna lo 0,75% a 15.333 punti e l’All Share che avanza dello 0,61%