Roberto Baggio
Roberto Baggio potrebbe essere il nuovo tecnico dell’Inter. O forse no, potrebbe essere l’uomo di qualità da sistemare dietro all’allenatore come garanzia di esperienza e di conoscenza delle cose del pallone. O ancora, perché no, potrebbe diventare il consigliere privilegiato di Moratti in ambito di calciomercato, che il “Divin codino” ha sempre dimostrato di avere un certo intuito per i giocatori dai piedi buoni. Insomma, in un modo o nell’altro il matrimonio tra Baggio e l’Inter si farà, ne sono convinti diversi addetti ai lavori che nei giorni scorsi hanno scelto di seguire le voci di corridoio che arrivavano da Milano e dintorni e che davano per certo un incontro tra il procuratore dell’ex campione, Vittorio Petrone, e lo stesso Moratti.

“Non c’è stato nessun incontro con 
il presidente dell’Inter negli ultimi mesi – ha fatto sapere in tutta fretta Petrone -. Queste notizie non sono vere e rischiano di disturbare il grande impegno, serio e silenzioso, che Roberto Baggio sta profondendo quale presidente del settore tecnico Figc. Quanto pubblicato, tra l’altro, tende a complicare il lavoro che l’attuale tecnico dell’Inter, Claudio Ranieri sta portando avanti con professionalità e serietà”. Come dire, lasciatemi in pace, da me non saprete nulla perché non c’è nulla da sapere. Baggio rimane al suo posto e tanti saluti all’Inter che oggi crede in Ranieri. Appunto, oggi.

Gasperini è stato invitato a svuotare il suo armadietto alla Pinetina prima dell’arrivo delle prime piogge, a fine settembre. Era arrivato in casa Inter accolto da un entusiasmo prossimo allo zero, che prima di lui il posto era stato offerto ad altri colleghi che avevano però gentilmente rifiutato. Al primo crack, la storia è finita, con buona pace dei calciatori, che poco digerivano i suoi metodi di lavoro. Al suo posto, il boss della Saras ha chiamato in causa Claudio Ranieri, un evergreen, il tecnico giusto per ogni stagione perché sa cosa fare per accomodare situazioni particolarmente ingarbugliate. Ma la fiducia dura poco. Perché se i risultati non arrivano, c’è poco da difendere, quasi nulla. E la giostra si rimette in moto di nuovo, fin quando va meglio, fin quando si può.

L’Inter è ad un passo dal passaggio del turno in Champions League, per andare agli ottavi manca poco e poi è fatta. Tuttavia, in campionato la classifica dice male, molto male. La squadra nerazzurra è quart’ultima ad uno sbuffo dalla zona retrocessione, se non cambia marcia sono dolori. Ranieri ha messo il tappo, ma la nave continua ad imbarcare l’acqua. Ed è lecito pensare che Moratti non lascerà che la sua bellissima creatura si perda nei fondali della B (che peraltro i nerazzurri non hanno mai visitato nella loro storia) senza intervenire. Da qui, le indiscrezioni su Baggio. Che piace da sempre al presidentissimo e che per prestigio e autorevolezza potrebbe, almeno per qualche settimana, far dimenticare sua maestà Mourinho e ricaricare di entusiasmo un ambiente che da quando ha perso il portoghese ha il muso lungo.

Baggio è dal novembre del 2010 il presidente del settore tecnico della Federcalcio. Un ruolo di prestigio, di grande prospettiva e di sicuro avvenire, ma certamente poco coinvolgente. Non è un mistero che l’ex numero 10 abbia voglia di ritornare a far parte del grande carrozzone del calcio gocato. “Voglio rimettermi in gioco”, avrebbe dichiarato nei giorni del suo corso a Coverciano per prendere il patentino che gli permetterà di allenare in serie A. Chiusa la carriera da prestigiatore del pallone, per anni ha deciso di farsi da parte, lontano da tutto e da tutti. Per lunghi periodi, è stato a caccia in Argentina, un Paese che frequenta praticamente da sempre. Poi, l’incarico in Federazione e quel desiderio, piuttosto recente, di diventare allenatore. Baggio andata e ritorno. Con lo sguardo di Moratti, suo estimatore da sempre, sul portone di casa ad attendere il momento giusto per offrirgli un incarico a cinque stelle. I tifosi lo amano. Chiedono a gran voce Oriali, che potrebbe fare presto pace con il numero uno della ditta, ma sarebbero felici di accogliere a braccia aperte anche uno dei più grandi calciatori di sempre del pallone made in Italy. Baggio allenatore dell’Inter nella prossima stagione? Perché no, tanto da qualche parte bisogna pur ricominciare.