Guillermo Leon Saenz Vargas, detto Alfonso Cano

Duro colpo del governo di Bogotà contro le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc): in un bombardamento dell’esercito nella foresta del sudovest del paese è stato ucciso il leader del gruppo guerrigliero, Guillermo Leon Saenz Vargas, detto Alfonso Cano.

A rendere nota la notizia è stato il governo di Josè Manuel Santos, che prima di diventare presidente è stato per molti anni ministro della Difesa, e che è pertanto stato in prima linea nella lotta alle Farc, la guerriglia più antica ancora attiva in America latina.

Cano, che aveva 63 anni, è rimasto ucciso durante un bombardamento dell’esercito nell’area rurale del dipartimento del Cauca, in una zona che – hanno precisato le fonti – viene utilizzata dai guerriglieri quale “corridoio strategico”. Cano è morto dopo essere rimasto ferito durante un attacco vicino ad un centro chiamato Lopez de Micay, nel quale sono rimasti uccisi anche la sua compagna e altri guerriglieri. Dopo il bombardamento – hanno precisato fonti locali – c’è stata una battaglia durata circa dieci ore tra i soldati di Bogotà e il ‘sesto fronte’ delle Farc. Le stesse fonti hanno precisato che al termine degli scontri, i soldati hanno rastrellato l’area, trovando i corpi di Cano e degli altri uomini delle Farc, tra i quali alcuni dei guerriglieri responsabili della sicurezza dello stesso Cano.

Durante la giornata di ieri, portavoci militari di Bogotà avevano reso noto che l’esercito stava portando a termine un bombardamento nell’area del Cauca. Negli ultimi mesi, il governo aveva d’altra parte più volte riferito che le forze armate erano ogni volta più vicine ai luoghi nella foresta dove si nascondeva Cano e i suoi compagni.

“Questo è il colpo più duro contro la guerriglia”, ha commentato l’ex presidente Andres Pastrana, ricordando che nel settembre dell’anno scorso era stato ucciso il capo militare dei guerriglieri, ‘Mono Rajoy‘ (Victor Rojas).

Cano era diventato il leader del gruppo nell’aprile del 2008, dopo la morte del fondatore delle Farc, Pedro Antonio Marin ‘Tirofijo’.