“La Tunisia è una donna velata che passeggia per mano con un’altra vestita all’occidentale”, dice una militante di una formazione di sinistra commentando la vittoria di An-Nahda, partito di ispirazione islamica. Gli sconfitti (partiti laici e di sinistra) hanno riconosciuto il successo del movimento prendendo le distanze da chi intravede le condizioni per una deriva oscurantista e religiosa nel Paese. Ora si profila la strada di un governo di unità nazionale. di Paolo Hutter e Cosimo Caridi
Più informazioni su: An-Nahda, assemblea costituente, governo di unità nazionale, islam, partito islamico, Primavera Araba, Tunisia.
Commenti
Più informazioni su: An-Nahda, assemblea costituente, governo di unità nazionale, islam, partito islamico, Primavera Araba, Tunisia.
Articoli sullo stesso argomento
Articoli dello stesso autore
- Frequenze e Agcom, il Pdl prepara il blitz
La nuova autorità sarà sotto il controllo di B. - Lavoro nero, caporalato e nessun diritto L’altra faccia del Salone del Mobile di Milano
- Camusso: “Cgil favorevole al Tav”. Landini: “Non mi stupisce, ma la Fiom resta contraria”
- Frequenze e digitale terrestre
La lotteria dei rimborsi alle tv locali - Senegalese denuncia aggressione razzista
“Negro bastardo, devono bruciarvi vivi” - Frequenze, Mediaset e la beffa
del beauty contest che non c’è più - “Asili e case solo chi vive qui da 15 anni”
Ricetta anti-crisi (e anti-immigrati) della Lega - Tralicci televisivi, i paletti dell’Antitrust
allo strapotere di Mediaset - “Riprendiamoci la Rai”, arriva il manifesto
a difesa della radiotelevisione di Stato - Pannolini e mezzibusti del Tg1
in una convention surreale












