Passa il filobus davanti a Stefano Bollani e lui lo prende al volo. O meglio, è il filobus, inteso come telecamera montata su rotelle (un robottino tipo il C1P8 di Guerre stellari) a riprendere lui mentre le sue dita scivolano, risalgono, danzano, s’inerpicano, fluttuano sulla tastiera. Con gioia. E con grande divertimento del musicista e…
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