Toh, la Cei prende posizione contro il governo del bunga bunga.

Lo fa con qualche annetto di ritardo per bocca del cardinal Bagnasco, e col solito stile generico e impersonale che ha subito offerto ai servi sciocchi del signor B. l’opportunità di dire: “Ma non stava mica parlando di lui!”. Il solito balletto.

Ciò non toglie, ovviamente, che il messaggio inviato dalle gerarchie ecclesiastiche italiane al governo sia stato forte. Che poi sia anche chiaro da un punto di vista lessicale, è un altro discorso. Per capirci, basta scorrere la frase del discorso di Bagnasco maggiormente riportata dai giornali: “Si rincorrono, con mesta sollecitudine, racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica”.

Ma cosa sarà mai una “mesta sollecitudine”? E poi, sarà mica che quel “rilevano” voleva essere un “rivelano”?

Forse un giorno sapremo, a Dio piacendo.