Gli architetti del Principe. Quando il potente vuol passare alla storia con le grandi opere.

Non c’è despota del Novecento, da Mao a Kim Il Sung sino a Saddam Hussein, che non sia voluto passare alla storia per delle grandi opere. Ma chi le costruisce queste opere? L’architetto. Bene, iniziamo a liberarci da un mito: l’architetto che esercita il proprio lavoro per servire la comunità è una vecchia favola che non è più possibile raccontare. Molto più spesso gli architetti lavorano al servizio di regimi non proprio democratici, quando non per veri e propri tiranni. Ecco allora l’elenco di tutti gli archi-star, osannati e venerati, che non disdegnano affatto di progettare per despoti impresentabili (compresi gli italiani). Ce lo propone Luigi Prestinenza Puglisi, nel nuovo numero di «Saturno» in edicola venerdì 23 settembre. Al quale si affiancherà Gianni Barbacetto che svela gli affari degli architetti di Tangentopoli e di Sesto San Giovanni.

E ancora due pagine dedicate al “Credere”: i libri di teologia e quelli che parlano del rapporto con la fede, saggi e romanzi, che val la pena leggere per capire se la nostra società secolarizzata riserva ancora un posto a Dio. Negli articoli di Michela Murgia, Luigi Zoja, Antonio Tricomi, Lucia Ceci e Raffaele Liucci.

Poi il cinema di Gianni Canova, la filosofia di Marco Filoni, il teatro di Camilla Tagliabue e, come sempre, la rubrica di Alessandro Bergonzoni. Infine: chi pungerà la vespa di Riccardo Chiaberge?