Patrizia Mirigliani e Fabrizio Frizzi

da Montecatini – Sembrava la debacle del concorso con una prima serata di ascolti a picco, invece ieri sera Miss Italia ha tenuto inchiodati al teleschermo fino all’una di notte 5 milioni e 24 mila spettatori raggiungendo uno share medio del 25,94 per cento. Non che la concorrenza fosse molto forte: Canale5 mandava in onda Paperissima raggranellando un misero 18 per cento. Ottimo anche il risultato di “Miss Italia notte”, in onda fino all’1.30, visto da 1 milione e 277 mila persone. Una manna dal cielo per la patrona dell’evento Patrizia Mirigliani che ieri, in conferenza stampa si era lasciata sfuggire frasi molto critiche nei confronti della Rai: “Non si possono fare le nozze con i fichi sechi (leggi la cronaca di ieri)”, aveva detto l’organizzatrice dell’evento alludendo allo scarso investimento del servizio pubblico in un prodotto “di qualità – il suo – che piace alla gente tanto se non più di Sanremo”. Dopo i risultati della finalissima il tono della Mirigliani è decisamente cambiato tanto da farle pronunciare un “grazie particolare” al direttore generale della Rai Lorenza Lei, “che come donna ha compreso il significato di questo concorso e l’ha sostenuto fino in fondo”.

Eppure, a guardare la trasmissione dalla piazza principale di Montecatini Terme ieri sera, non si sarebbe scommesso molto sulla buona riuscita dell’evento. Complice il freddo che ha portato nel giro di poche ore le temperature a livelli invernali, alle 23, ben prima dell’elezione a miss di Stefania Bivone (avvenuta alle 00.45 circa) davanti al mega-schermo di piazza del Popolo rimanevano una trentina di persone. In verità, all’inizio del programma (21.20) circa duecento persone si erano fermate in piazza per dare un’occhiata al programma. “Mi piace quella”, “No è più bella quell’altra”, battibeccavano due vecchietti grinzosi venuti in città per le cure termali insieme a una comitiva di 30 coetanei. Già perché a Montecatini il business è legato soprattutto al “benessere”, a quelle acque termali che attirano da tutto il mondo milioni di viaggiatori specialmente stranieri.

E sono proprio gli stranieri – inglesi, olandesi, ma soprattutto americani e russi – i più incuriositi dalle immagini del mega-schermo. Dan, un omone californiano con la faccia tonda e ustionata in vacanza con la moglie, altrettanto corpulenta e scottata, se la ride di gusto: “Chissà se Berlusconi sta guardando la finale – mi dice divertito in buon italiano – Potevano almeno farlo giurato! La conoscenza delle donne non gli manca di sicuro”. Difficile replicare. Poco più in là una coppia di giovani russi fissa lo schermo con aria stupita prima di dirigersi insieme a un buon numero di connazionali alla discoteca Gilda. E’ un’anziana inglese invece a esprimere tutto il suo disappunto: “Mi sembra incredibile che nel 2011 si facciano ancora i concorsi di bellezza. Per fare cosa?  – mi chiede concitata – Voi in Italia dovreste averlo capito che queste signorine se non sanno fare nulla poi finiscono nei letti”. Ma “noi” in Italia evidentemente non l’abbiamo tanto capito.

E il modo diverso di intendere un evento come Miss Italia traspare anche dalle reazioni dei montecatinesi (così si chiamano i cittadini di Montecatini, ndr) che si divertono a scommettere sulla possibile vincitrice accompagnando la sfilata delle miss con espressioni toscane molto colorite. Insomma, per il pubblico italiano, almeno quello della piccola piazza del Popolo, le intercettazioni di Bari tra il presidente del Consiglio e Gianpi Tarantini sono lontane, forse del tutto sconosciute o persino irrilevanti. Per la gente di paese Miss Italia è “un’occasione” per farsi pubblicità, per dare un’immagine più fresca rispetto a quella che vede legate le cure termali a pullman di anziani. Così, per la due giorni di finale Montecatini accoglie i visitatori in gran lustro: negozi aperti fino a tardi, ovunque cartelloni che ricordano l’evento. Ciascuna vetrina esibisce la foto della propria favorita o una generica immagine di gruppo delle 60 finaliste. Qualcuno si lamenta: “E’ solo una gran carovana che non porta un centesimo in più nelle casse comunali – dice il responsabile dell’hotel Reale – Qui i soldi li portano gli stranieri che vengono per le terme o fanno tappa prima di visitare la Maremma. Settembre poi, per noi è altissima stagione quindi semmai Miss Italia ci porta via spazio prezioso”.

Non la pensa così il sindaco-medico di Montecatini Giuseppe Bellandi (Pd) che sulla kermesse ha puntato quasi un milione e mezzo di euro strappandola a Salsomaggiore. Appoggiato dai presidenti della Camera di Commercio Stefano Morandi e della Provincia Federica Fratoni, Bellandi ha partecipato a ogni fase del concorso tirandosi dietro anche qualche critica. Perché Salsomaggiore, prima di perdere le Miss, ha perso un bel po’ di soldi tanto che Lupo Barral, vicesindaco Pdl della località termale emiliana, alla vigilia delle finali non era sembrato per nulla dispiaciuto di aver ‘perso’ l’evento: “Quella manifestazione era diventata una specie di cassa integrazione pagata dal Comune per il settore alberghiero, ma non è servito a niente. La crisi è rimasta e finalmente Miss Italia se n’è andata”.