Le agorà di Modena, Carpi e Sassuolo tornano a gremirsi. Il Festival di Filosofia, promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia – ovvero i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena –giunge quest’anno alla sua 11^ edizione. Nel corso di questi anni la manifestazione ha saputo concentrare su di sé l’attenzione del mondo accademico, di istituzioni, fondazioni e, quel che più conta, di semplici polites. Più di un milione i visitatori nel corso di queste edizioni, 170 mila solo lo scorso anno.

Le tre giornate di quest’anno – da Venerdì 16 a Domenica 18 Settembre – sono ricche di appuntamenti. Non solo teoria, non solo trascendenza; prassi e immanenza sono al centro del Festival. Il tema scelto quest’anno – Natura – non potrebbe essere più attuale. Globali e locali – da Fukushima ai quesiti referendari di Giugno -, le diverse interpretazioni date al legame che intercorre tra uomo e Natura sono state, in questo 2011, determinanti nello stabilire le  rotte future delle politiche economiche e sociali. Di assoluta rilevanza per la quotidianità sono anche le altre declinazioni del concetto che verranno esaminate nel corso del Festival: il rapporto tra natura e cultura, le metamorfosi del corpo e le frontiere del biodiritto.

Eminenti pensatori condurrano la riflessione. Tra gli italiani, solo per citarne alcuni, Cacciari, Galimberti e Bodei (Presidente del Comitato scientifico del Consorzio). Tra gli stranieri,  ben un quarto sul totale, il polacco esule in Gran Bretagna da oltre quarant’anni, Bauman, l’antropologo Augé, l’olandese Koolhaas, l’indiana Shiva e Nancy, autore che ha narrato gli effetti dell’incontro/scontro tra naturalità del corpo umano e artificiosità della scienza medica in Corpus e L’intruso – autobiografie sulla sua condizione di trapiantato di cuore.

Oltre alle lezioni magistrali di questi grandi filosofi il programma è ricco di reading (leggeranno anche Gianni Celati e Carlo Lucarelli), concerti (dal rock al jazz passando per Elio e Allevi), e iniziative rivolte all’infanzia. Grande rilievo verrà dato anche alla storia delle idee: l’iniziativa La Lezione dei Classici, attraverso la lettura e il commento di opere fondamentali per il pensiero occidentale (da Aristotele a Merleau-Ponty), illustrerà al pubblico come si è modificato il concetto di natura. Per la prima volta in questa edizione anche le arti figurative avranno un ruolo chiave nella divulgazione: Il geografo di Jan Vermeer sarà presentato da Francisco Jarauta come simbolo esplicativo la rappresentazione della natura a fini scientifici.

L’arte non sarà solo mezzo di indagine ma anche fine: più di quaranta le mostre proposte. Da non perdere Nature is my Kingdom, prima retrospettiva italiana incentrata su Ansel Adams uno dei maggiori fotografi americani del XX secolo. Sul fronte pittorico segnaliamo la personale Oasi dell’acqua amara di Davide Benati. Al Festival di Filosofia anche il fumetto, la settima arte e persino le figurine (come poteva essere esclusa la padrona di casa?) saranno presenti a comunicare il poliedrico mondo della natura.

Ma non si penserà solo alle nuvole. Per zittire una volta e per sempre Aristofane la strategia si basa su tre punti. Punto primo: la cucina deve aver la sua parte –  a stomaco pieno si pensa meglio -; strategia: sessanta ristoranti e enoteche che propongono 9 menù filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory. Punto secondo: essere consci dell’andamento negativo delle borse –  non si vive di sole idee -; strategia: istituzione della razionsufficiente, il cestino da festival per pranzare e cenare a 4.50 euro.  Punto terzo: se all’intelligenza si aggiunge anche prestanza e salute fisica tanto di guadagnato – mens sana in corpore sano -; strategia: nella notte di sabato 17 settembre è previsto il Tiratardi, iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole per  apprendere e smaltire il cibo in eccesso.

Quando Filosofia chiede una mano a Strategia per dare una mano e capire i problemi di sorella Natura conviene ascoltare, comprendere e agire conseguentemente.

di Matteo Poppi