L’anno scorso l’avevano seguita fino a 5.536.000 telespettatori, con uno share pari al 34,83% e picchi di quasi 10 milioni di telespettatori allo scoccare della mezzanotte (i concorrenti di Mediaset, la stessa serata, si erano fermati a 2.598.000 telespettatori per il 16,55% di share). Il bacino di utenza raggiunto valeva 80 milioni di telespettatori e di italiani nel mondo che, grazie a Rai International, avevano potuto seguire la festa di San Silvestro in tutto il globo. Numeri da record anche sul fronte degli spettatori di piazza: complice una temperatura non troppo rigida, circa 50 mila persone si erano radunate in piazzale Fellini. E ancora: 500 alberghi aperti e a un passo dal tutto esaurito, ristoranti stipati sia sul lungomare sia in centro storico e nell’entroterra, indotti milionari.

Ebbene, per la prima volta dopo quasi 10 anni, quest’anno tutto questo potrebbe svanire. Trascorsi otto anni di diretta ininterrotta nella notte dell’ultimo dell’anno, Rimini, infatti, è pronta a dire basta a “mamma Rai”. Dopo mesi di ipotesi sul da farsi- in realtà da quando si è insediato a Palazzo Garampi lo scorso giugno- il sindaco Pd Andrea Gnassi ha riunito tutte le categorie della città in municipio per un monito. Del tipo: o tirate fuori i soldi anche voi per davvero, o non se ne fa nulla. Affiancato dagli assessori a Attività economiche e Bilancio, Jamil Sadegholvaad e Gianluca Brasini, Gnassi ha convocato tutti: albergatori Aia, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, industriali, pubblici esercizi.“Anche se a Rimini vendiamo ospitalità, di questi tempi non possiamo spendere 800 mila euro per il Capodanno Rai. Stiamo vivendo tagli agli enti locali dai 9 ai 16 milioni di euro. Le categorie hanno capito le nostre difficoltà, se non vogliamo perdere l’evento di fine anno tutti devono fare la propria parte”.

Gnassi aveva incontrato il produttore Rai Bibi Ballandi lunedì sera, manifestandogli tutti i propri limiti e annunciandogli “a giorni” una decisione definitiva. Condizioni contrattuali a parte, il neo sindaco riminese pare non essere esattamente un fan- almeno a livello di contenuti- della diretta Rai. Se è vero che la manifestazione in questi anni ha garantito al sistema Rimini (grazie a un esborso medio del Comune pari a 600 mila euro all’anno) flussi di entrate significativi, lo show appare ormai un tantino trash (e di anno in anno sempre più, si sente ripetere in città da chi ama ironizzare sugli ultimi conduttori Pino Insegno e Mara Venier, per non dire dello ‘storico’ Fabrizio Frizzi). Di sicuro, più che dai riminesi in senso stretto l’adunata Rai di Piazzale Fellini è molto apprezzata dai ‘forestieri’. Criticata da tutti a sinistra, ma non solo a lanciare fendenti alla vecchia amministrazione- che ne aveva fatto un dogma- per via dei “soldi sottratti al welfare”, Gnassi non si vuol mostrare affatto rigido. “Di sicuro a Capodanno non rimarremo scalzi, se non dovesse realizzarsi la diretta Rai faremo altro”, ha precisato il primo cittadino.

Scelte stilistiche a parte, a occhio e croce dai privati servirebbe ricevere circa mezzo milione di euro. Per il sistema pubblico, in questi anni, l’evento è costato complessivamente fino a un milione di euro di contributi. Negli ultimi due anni la diretta Rai era stata finanziata dalla gabella Cosap, il prelievo sui passi carrai tanto inviso alle categorie: abolito il prelievo l’anno scorso, di colpo sono venuti a mancare 700 mila euro. Dunque, meglio capire bene dove andare a parare, è la linea della nuova amministrazione in carica.

E le categorie? Fondamentalmente, la loro linea è quella di spingere per riproporre il mega-show pur senza la certezza, al momento, di fondi certi per sostenerlo. Così Richard Di Angelo, numero uno della Confcommercio provinciale: “Crediamo nel Capodanno e non vogliamo rinunciarvi, anche se non sarà uno scherzo trovare le risorse specifiche. Apprezziamo la trasparenza dell’amministrazione, comunque. Vediamo nei prossimi giorni cosa succede, magari per le questioni organizzative sarebbe utile istituire un comitato direttivo partecipato dalle associazioni”. E così Mirco Pari di Confesercenti: “I Comuni soffrono e questo è un periodo di tagli, come sappiamo tutti. La diretta Rai è un appuntamento fisso, ormai, e farne a meno non è automatico. Capiamo come trovare i fondi e valutiamo”.

In zona Cesarini ecco però arrivare l’ultima possibile proposta. Riccione si offre di aiutare Rimini e il suo show di Capodanno. Una mossa, nella sua assoluta portata d’emergenza, che non ha precedenti storici. Peccato che il termine ultimo posto dalla Rai per una risposta definitiva sullo show di Capodanno, sia quella di martedì 13 settembre. Ed entro quel giorno pare che nemmeno l’aiuto dei cugini riccionesi potrà salvare l’evento di punta della stagione invernale riminese.