I cambiamenti in Rete sono veloci, velocissimi, spesso imprendibili. Sono certamente molto difficili da raccontare, quasi impossibili da inserire in teorie esplicative che possano durare a lungo. Come si fa, dunque, a trasformare l’enorme quantità di informazione, di dati e suggestioni in un vocabolario, in un’enciclopedia, in una mappa, in un elemento di descrizione e chiarificazione?

I modelli sono due, si mescolano e sono nati entrambi in Rete. Il primo è Wikipedia: un’enciclopedia collettiva basata sul miglioramento progressivo e continuo. Il secondo è l’assunto del cosiddetto ‘perpetual beta’, che è la matrice ‘filosofica’ che orienta le scelte di quasi tutti gli sviluppatori di siti web: nessun sito può restare uguale a se stesso per molto tempo senza risultare vecchio o incapace di rispondere alle esigenze degli utenti, tanto vale pubblicarlo in modo perennemente provvisorio, raccogliendo i feedback degli utenti e operando laddove c’è bisogno di migliorare.

Sulla base di questi due modelli ho iniziato a scrivere un piccolo wikivocabolario che raccolga cinquanta parole chiave del mondo dei nuovi media. La prima versione è del dicembre 2010 e ora sono giunto al terzo aggiornamento: alcune parole sono già diventate meno evocative, nuovi termini e nuovi paradigmi si affermano. Questa è l’ultima versione del wikivocabolario, le successive saranno disponibili sul mio profilo Slideshare (la quarta pubblicazione è prevista tra fine 2011 e inizio 2012). Nello spirito delle parole che trovate nel documento, vi chiedo un vostro parere su come sia possibile un ulteriore miglioramento del progetto.

Buona lettura.