Qui a Bologna non si parla d’altro.
Solo in certi ambienti però.
E’ la notizia dell’apertura del nuovo negozio dell’EPPOL che adesso si dice stor.
Sorgerà in Via Rizzolì, là dove nella Bologna di una volta c’era Beltrami (poi Stefanel, poi non so), un negozio fighetto di altro genere, luogo di ritrovo pre “civediamodavantiafeltrinelli”.
Fanno bene quelli della EPPOL ad aprirlo in centro, sarà poco contento quello che ha il negozio in Via Ugo Bassi di fronte a Orea Malià, saranno contenti quelli che di solito aspettano l’autobus in Via Rizzoli che così avranno una vetrina nuova e bella da ammirare.
E’ la prima volta che EPPOL fa erigere una delle sue cattedrali nel centro di una città e questo sarà motivo di vanto dei cittadini bolognesi (interlend compreso) che potranno tirarsela abbestia nei confronti degli altri italiani meno fortunati.
“Noi abbiamo l’eppol stor a tre piani e voi no pappappero” tipo barzelletta di c’è un italiano, un tedesco e un francese.
EPPOL non apre mai a caso.
No, no.
Perchè il negozio, ops scusate, lo stor più grande d’Europa nel centro di Bologna?
Perchè è uno dei luoghi più frequentati del mondo dagli aristofric e dagli studenti fuorisede di tutta italia, gente con molti soldi, non importa se sono del papà o di altri parenti, è una platea smisurata, un pozzo senza fondo, una marea di persone che  mentre sorrseggia uno spriz sulle rive delle fogne del parco del Cavaticcio, tuitta una lamentela sulla crisi utilizzando l’ashtaggg #italianrevoluscion e dice “La rivolzione nei paesi del Nord Africa è partita da Tuitter”.
E poi c’è il turismo mordi e fuggi dei passeggeri Raian Er, nuovo bisness della Bologna che,  pur continuando ad avere meno visite dell’autlet di Castelguelfo adesso, crede di essere diventata una città turistica.
Compreranno un suvenir della mela morsicata a ricordo della visita bolognese?
Magari una spilletta col tortellino morsicato si.
E’ un idea.
Non lo compreranno?
Falso problema, tanto ci sono gli aristofric (e i fuorisede) devoti che appena esce un Mec più sottile o un Aifon che nella nuova versione prepara le crepp al formaggio, lo comprano e chi s’è visto s’è visto.
Insomma, un’ottima notizia per la nostra amata  Bologna sempre più alle prese con la crisi che dopo Mec Donald, Zara, H&M e tante altre marche planetarie potrà  avere in pieno centro (che i più fighi chiamano la T) una nuova e pregiatissima griff.
Nelle giornate di pioggia, sarà l’Ichea dei fuorisede e degli aristofric.
La plebe dell’interlend continuerà a riempire Midiauord e continueremo tutti ad essere felici e contenti a parlare della crisi.