Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni: è Parlamento Pulito, la proposta di iniziativa popolare che prevede l’elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera. Nessun partito si è premurato di metterla all’ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme.” Sono queste le parole che scrive Beppe Grillo nel post di invito alla manifestazione da lui organizzata per chiedere conto alla politica delle circa 350mila firme raccolte l’8 Settembre 2007 da centinaia di volontari (tra cui il sottoscritto) in numerose piazze d’Italia.

Boicottato dai media tradizionali, il V-Day fu un’ondata di partecipazione civile resa possibile soprattutto grazie all’uso intelligente di Internet, una giornata meravigliosa per la democrazia: più di un milione di cittadini scesero in piazza senza che accadessero incidenti o tensioni. E soprattutto senza bandiere partitiche, ma solamente la traboccante voglia di partecipare e di manifestare al Palazzo il proprio malessere e la propria indignazione contro i parlamentari condannati.

Dopo quattro anni di attesa è arrivato dunque il momento di “chiedere che sia immediatamente discussa la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito in una sessione pubblica”, scrive Beppe Grillo nel post, invitando tutti i 350mila firmatari a partecipare alla manifestazione di sabato 10 in piazza Montecitorio per presidiare tutto il giorno i parlamentari come tante pittime fastidiose.

Il nome scelto dal comico per l’evento è Cozza-Day, per rimarcare l’attaccamento dei nostri parlamentari alla poltrona e ai propri privilegi. Ricordiamo i tre punti focali della proposta presentata da Grillo:
1) Nessun cittadino può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
2) Nessuno può essere eletto alle Camere per più di due legislature.
3) Ripristino della preferenza diretta.

Ho raccolto in un video le varie tappe della proposta di legge Parlamento Pulito:
08 settembre 2007, V-Day: raccolte circa 350mila firme (50mila era il minimo necessario).
14 dicembre 2007: Grillo consegna le firme in Senato.
11 maggio 2009: Grillo manifesta davanti a Montecitorio vestito da pittima.
10 giugno 2009: Grillo viene sentito in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
10 settembre 2011, Cozza Day: manifestazione davanti a Montecitorio per chiedere conto delle firme raccolte durante il V-Day.



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