La passione per le auto di lusso di Alfonso Papa, la paghiamo anche noi contribuenti. Ore 15 di un caldissimo giorno di settembre, due commessi della Camera dei deputati, parlottano tra loro. Uno fa all’altro: “La vedi la Jaguar che da un mese e mezzo è lì parcheggiata? È la macchina di Papa, il deputato Pdl arrestato per la P4 e – continua – nessuno la sposta, nonostante qui si faccia a cazzotti per accaparrarsi un posto”.

La fiammante Jaguar grigia metallizzata, modello cabriolet a due posti, valore non meno di 110 mila euro, è nel parcheggio ombreggiato riservato agli onorevoli. È posteggiata da mesi nell’area supersorvegliata di via della Missione, via laterale di Palazzo Montecitorio. Vigilanza all’interno, telecamere di sorveglianza e guardiole dei carabinieri all’inizio e alla fine della via che seguono chi entra e chi esce attraverso un sistema di sbarre automatiche.

Le telecamere de ilfattoquotidiano.it immortalano, però, l’auto sportiva. Papa è un patito della casa d’automobili inglese. Nelle carte dell’inchiesta napoletana sulla P4 si evince che al deputato pidiellino piacesse conoscere le belle donne al bar, come nelle aule universitarie e blandirle, poi, con preziosi orologi o con ben più costose fuoriserie. Un’ossessione quella in particolare per il modello Jaguar XKR. In una delle pagine di verbale dei pm Woodcock e Curcio esce fuori che una ragazza, Maria R. Darsena, che alla fine degli anni ‘90 doveva sostenere un esame di diritto all’università Federico II di Napoli, conosce il magistrato quando questi era assistente del docente con il quale la studentessa doveva passare il test. Papa è pazzo di lei. Tanto che riferirà ad aprile del 2011 agli inquirenti: “Ho visto Papa l’ultima volta il 6 agosto del 2010, prima di partire per le vacanze. Alfonso per il mio compleanno del gennaio del 2010, mi ha regalato la sua Jaguar XKR argento metallizzato del 2003”. La storia tra i due nel frattempo finisce. La ragazza decide di vendere l’automobile e la porta alla concessionaria dove era stata acquistata, ma scopre dopo poco che era tornata in possesso di Papa. La donna chiede lumi, “Alfonso, nonostante l’automobile fosse stata intestata a me, mi disse che aveva falsificato la firma reintestandosela” e aggiunge “mi risulta che ora abbia una nuova Jaguar, ricordo di averla vista nel parcheggio della Camera dei Deputati”. Un parcheggio dorato, visto che nel bilancio 2010 sono stati stanziati da Montecitorio la bellezza di 1 milione 154 mila 431 euro per posti auto e moto registrati sotto la voce: “Sicurezza”.

Da Il Fatto Quotidiano del 6 settembre 2011