Il Consiglio nazionale di transizione libico, annuncia la formazione di una Consulta entro pochi mesi e si impegna a tenere elezioni politiche e presidenziali entro 20 mesi. “Abbiamo stabilito una roadmap precisa – dichiara alla Bbc dalla Gran Bretagna Guma al Gamaty (Cnt) – con un periodo transitorio di 20 mesi” e precisa “per otto mesi, il Cnt dirigerà la Libia prima che un’assemblea eletta dal popolo assuma le redini del Paese per redigere una costituzione e trascorso un anno, saranno organizzate elezioni”.  E dalla Gran Bretagna, il rappresentante del Cnt, replica di nuovo al messaggio audio di Gheddafi diffuso ieri che aveva invitato i suoi uomini alla “resistenza ad oltranza” e a “mettere a ferro e fuoco la Libia”.

Gheddafi è ancora latitante, ma si deve nascondere, è isolato e circondato ed è questione solo di tempo per catturarlo o qualora si opponga, essere ucciso. I libici – afferma Guma al Gamaty – possono andare avanti con il processo di transizione e di stabilizzazione, e con il nuovo corso politico”. Intanto il Cnt invita i ribelli provenienti dalle altre città a lasciare Tripoli e a tornare nelle loro province. “La capitale è libera – dichiarano – e i suoi combattenti sono in grado di proteggerla”.

Ma in tarda serata SkyNews diffonde la notizia: “fonti del Consiglio nazionale Transitorio libico sostengono di essere a conoscenza di dove Muammar Gheddafi si nasconda e promettono di rendere nota la località più tardi”. Sempre ieri il viceministro israeliano Ayoob Kara ha rivelato che il regime del colonnello Muammar Gheddafi avrebbe proposto agli israeliani di riconoscere il loro Stato e di attivarsi per la liberazione di Gilad Schalit, caporale rapito nel 2006 a Gaza. Mentre i cablo dai Wikileaks è emersa la considerazione dell’Occidente per Saif, il figlio più potente di Gheddafi: “Filantropo e riformatore”.