Non di sola piada e sangiovese vive la Romagna. Almeno a giudicare dal menù -non gastronomico- offerto dalla terza edizione dello Smiting Festival, primo festival nazionale della cultura non convenzionale, in programma a Rimini e dintorni da giovedì 1 a domenica 4 settembre, con una seconda appendice dal 27 settembre al 2 ottobre. Spettacoli, incontri, happening, cinema e letteratura sotto il segno dell’ironia, della creatività surreale, del gesto dissacrante: lo Smiting Festival vuole essere uno schiaffo alla noia dell’offerta culturale imbalsamata, un appello alla creatività e alla fantasia.

Dissacrante, irriverente ed ironico fin dal nome, chiaro riferimento all’evento per eccellenza della città di Rimini, il Meeting di Comunione e Liberazione conclusosi lo scorso 27 agosto. Anche se nelle intenzioni dell’ideatrice del Festival, Marta Tomasicchio, non è prevalente l’intento provocatorio o di contrapposizione ideologica. “Semplicemente” ci racconta “assieme ad alcuni amici si discuteva sull’assenza di qualsiasi tipo di offerta culturale in città dopo il Ferragosto, a parte ovviamente il Meeting, e da lì ci siamo mossi per creare qualcosa di nuovo”.

Quanto meno un colpetto irriverente all’appuntamento clou della fine stagione rivierasca, viene da pensare: non a caso a tenere a battesimo il festival fu tre anni fa Roberto “Freak” Antoni. Un esordio fortunato, visto che negli anni il festival si è consolidato e conta quest’anno sulla partecipazione di nomi affermati del panorama musicale alternativo italiano, da Massimo Zamboni ad Angela Baraldi, da Vincenzo Vasi a Pierpaolo Caovilla a Cristiano Godano, tutti presenti a titolo pressochè gratuito, dato che, continua  Marta Tomasicchio, di soldi ce ne sono pochi. “Abbiamo ottenuto quest’anno il patrocinio del Comune di Rimini, che ci ha concesso l’utilizzo del Teatro degli Atti, e della Provincia di Rimini che ci ha erogato 500 euro. Per il resto dobbiamo arrangiarci da soli: ragione per cui alcuni degli eventi saranno a pagamento”, anche se a prezzi più che ragionevoli, dai 5 ai 15 euro.

Tema dell’edizione 2011 è “Perdere la testa”: per un’idea, un amore, per un paio di scarpe, esplosione di strabordante vitalità. ma anche il perdere la testa inteso nella sua accezione più scura, dark. La seconda parte del Festival, novità di quest’anno, porta il titolo rivelatore di “Smiting Black-out”, e racconterà gli aspetti più oscuri della creatività. Arte a 360 gradi, dal cinema con la “SMovie soirèe – Galà del cinema De Mente” di venerdì 2 settembre (ore 21, cinema Snaporaz di Cattolica), concorso di cortometraggi “folli”, alla musica con il concerto di Angela Baraldi e Massimo Zamboni (domenica, ore 21, a Santarcangelo) passando per lo “Smiting  dei bambini” nella giornata di sabato al parco tematico Italia in Miniatura di Viserba.

Si riprenderà poi martedì 27 settembre con lo “Smiting Black Out” che verrà aperto dalla proiezione del documentario L’isola delle Rose di Stefano Bisulli e Roberto Naccari, la straordinaria storia della piattaforma al largo di Rimini che nel 1968 fu dichiarata stato dal suo fondatore, l’ingegnere bolognese Giorgio Rosa: un esempio di follia creativa unita ad un’estrema lucidità e consapevolezza. Giovedì 29 settembre l’appuntamento è alla Libreria Einaudi di Rimini con le “Ballate assassine” ed il “gotico rurale” dello scrittore Eraldo Baldini. Gran finale domenica 2 ottobre al teatro degli Atti di Rimini con il reading delle “Murder Ballads” di Nick Cave al Teatro degli Atti, cui parteciperanno Angela Baraldi, Pierpaolo Caovilla del Teatro degli Orrori, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Giorgio Canali, Vincenzo Vasi ed un redivivo ed insolito Omar Pedrini. Tutte le informazioni sul festival sono consultabili sul sito www.smiting.it. Sito, peraltro,  piacevolissimo dal punto di vista grafico, grazie all’ottimo lavoro della squadra: di volontari, ovviamente.