Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
31 agosto 2011
Dopo l’annuncio dei giorni scorsi l’ex…
Dopo l’annuncio dei giorni scorsi l’ex premier Romano Prodi ieri, a Bologna, ha firmato in favore del referendum che intende abrogare l’attuale legge elettorale. L’obiettivo è cancellare il “Porcellum” di Calderoli e ritornare così alla precedente, il “Mattarellum”. Prodi considera la sua scelta un dovere civico per dare... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Sandra Amurri
31 agosto 2011
“Il reato del politico è quattro volte più grave”
È appena arrivato a Pesaro, Massimo Zedda, per partecipare al dibattito alla Festa nazionale Democratica su “L’Italia di domani” e seguire quello sulla legalità con Gian Carlo Caselli, Luca Palamara e Andrea Orlando. Per lui niente ferie. Ma lavorare non è una novità, lo fa da quando aveva 18 anni e oggi, che a 35 anni si ritrova a... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Mario Portanova
31 agosto 2011
Penati: “rinuncio alla prescrizione” Bersani-Veltroni, quasi lite
Nel giorno in cui la Procura di Monza perquisisce gli uffici di Intesa-San Paolo cercando tracce della presunta tangente sull’affare Serravalle, Filippo Penati mette nero su bianco una vigorosa autodifesa. E annuncia che, comunque si sviluppi la vicenda giudiziaria che l’ha coinvolto, non si avvarrà della prescrizione. “Sono... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Silvia Truzzi
31 agosto 2011
Giorgio Bocca: “Il Pd è come il Psi di Craxi”
Due squilli e il ricevitore si alza. Poi non fai nemmeno in tempo a concludere una domanda – sulla questione morale a sinistra – che la risposta è questa: “Ma è la solita storia della corruzione politica: tutti i partiti, in tutte le epoche, quando amministrano hanno bisogno di soldi e li rubano. Nulla di nuovo sotto il sole”.... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
31 agosto 2011
In casa Pd non tutti però sposano la linea di…
In casa Pd non tutti però sposano la linea di Romano Prodi. In molti infatti non condividono l’opportunità del referendum che attraverso due distinti quesiti, abrogherebbe il Porcellum consentendo il ripristino delle norme precedenti, quelli appunto della legge Mattarella del 1993 la cui essenza sta nel fatto che la ripartizione dei... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Marco Travaglio
31 agosto 2011
Un uomo “Libero”e la sua lottaper la legalità
L’ultima volta (ma solo in ordine di tempo, si capisce) che l’ho incontrata è stata l’estate scorsa a Palermo, in una ventosa serata in riva al mare nella quale presentavamo un dvd sulle stragi prodotto e distribuito dal Fatto Quotidiano. Ero al bar a prendere qualcosa di caldo (faceva un freddo cane) e mi sento picchiare sulla schiena:... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
31 agosto 2011
Per i ribelli la Nato sospende la “no-fly zone”
volo Bengasi-Zintan Sette del mattino, base militare aerea di Benina, vicino a Bengasi. Tre Boeing civili sono nascosti nella nebbia: sono appena atterrati provenienti da Tripoli, da dove i piloti li hanno portati sotto la loro responsabilità e consapevoli del pericolo. L’aeroporto della capitale è ancora chiuso e per ora non esiste... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Alessandro Oppes
31 agosto 2011
Pronti alla battaglia finale. I ribelli danno un ultimatum ai miliziani di Gheddafi: tempo fino a sabato per accettare la resa incondizionata nella roccaforte di Sirte, quattrocento chilometri a est di Tripoli, ultimo bastione dei fedelissimi del raìs. In caso contrario, sarà l’inferno, promette il presidente del Consiglio nazionale... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Giampiero Gramaglia
31 agosto 2011
Gheddafi in tour. Da Sabha all’Algeria
Lo danno ovunque, ma non lo prendono mai da nessuna parte: nel suo bunker e sulla Piazza Verde; alla Sirte e in Algeria; cento chilometri a sud-est di Tripoli e “in un buco nel deserto”. Da quando, domenica 21 luglio, Tripoli è nelle mani dei ribelli, il dittatore Muammar Gheddafi è una primula rossa: gli insorti e, dal cielo, gli aerei... Leggi il resto >
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Archivio cartaceo | di Stefano Citati
31 agosto 2011
“Arrendetevi prima di sabato o sarà l’inferno”
inviato a Tripoli Al mercato, inevitabilmente nero, di Tripoli un kalashnikov si vende sotto i duemila dinari (circa mille euro), una pistola automatica 6-700 dinari. Per le munizioni non c’è problema: ce ne sono ancora in abbondanza nei depositi di Gheddafi come nelle casse trafugate dai ribelli. Nei primi giorni della rivolta i... Leggi il resto >
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