È stato aperto un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona, ma al momento non si escludono altre ipotesi nella scomparsa di Emanuele Rossano, 40 anni, sparito nel nulla da venerdì scorso. Giornalista di formazione e passato poi al marketing e alla comunicazione, l’uomo è noto in città perché, oltre che imprenditore, è anche il figlio di Giacomo Rossano, prefetto di Bologna dal 1988 al 1991.

Al momento i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero della procura del capoluogo Stefano Orsi, si stanno concentrando sulle tracce lasciate dal cellulare. Tracce che condurrebbero verso l’alto modenese, in zona appenninica. Ma per adesso si attendono ulteriori riscontri dato che il telefono è spento da diversi giorni. Una prima indicazione, questa, che tuttavia non sarebbe confortante in base alle ultime notizie sugli spostamenti di Rossano, che prima della scomparsa avrebbe accennato ai genitori, residenti a Milano, di un appuntamento di lavoro proprio nella città lombarda lo scorso venerdì.

Della sparizione i primi ad accorgersene sono stati gli amici e il socio dell’imprenditore, Emiliano Maurizzi, che nel corso dei giorni scorsi lo hanno chiamato più volte senza esito e poi hanno battuto aree limitrofe a Zola Predosa, comune dell’hinterland dove Rossano vive da tre anni in località Ponterivabella. Non ottenendo alcun risultato, hanno avvertito i genitori e poi si solo rivolti ai carabinieri. A quel punto sono state avviate le indagini.

Difficile capire cosa sia accaduto a ridosso dello scorso week end. Ciò che al momento è certo è che Rossano a Milano non c’è andato all’appuntamento di lavoro di cui aveva parlato. E non si è presentato nemmeno a quello di lunedì mattina. Un forfait, questo, che ha definitivamente messo in allarme il socio, dato che non era abitudine dell’uomo – dal 2006 amministratore delegato della Brave Arts, società che si occupa di comunicazione e organizzazione eventi – non presentarsi senza avvertire.

In queste ore si stanno ricostruendo diversi aspetti della sua vita. Ad amici e familiari non risultano legami sentimentali da diverso tempo e lo scomparso vive solo nell’appartamento della provincia bolognese. Chi lo conosce esclude in termini categorici che possa aver avuto contatti con personaggi ambigui da chiamare in causa in un’eventuale azione violenta sulla quale, per adesso, non c’è alcuna evidenza. Gli inquirenti, in base a quanto emerso finora, stanno prendendo in considerazione anche il patrimonio personale e aziendale di Emanuele Rossano per capire se all’origine della scomparsa possano esserci ragioni di natura economica. Ragioni che lo abbiano indotto da allontanarsi volontariamente o a tentare gesti di autolesionismo.

Ma da piazza Trento e Trieste dicono che è tutto presto per privilegiare qualsiasi pista. Nel frattempo la notizia si è diffusa velocemente in città. Oltre al cognome noto per il ruolo istituzionale del padre, Rossano è stato dal 2001 al 2005 il responsabile marketing della Fortitudo Pallacanestro, incarico che lo aveva reso celebre nel mondo sportivo cittadino. Poi, a metà dello scorso decennio, la decisione di mettersi in proprio con la Brave Arts Eventi e Comunicazione, che gli aveva consentito di continuare ad occuparsi del basket bolognese seguendo anche la Virtus, ma aveva permesso anche di ampliare il proprio raggio di attività a società turistiche, grande distribuzione, abbigliamento e industria automobilistica.