Siccome andare avanti non si può, l’etica del passo indietro sembra essere l’unica rimasta possibile nel nostro Paese e non c’è occasione in cui un politico non inviti un altro a farne uno. E’ la strategia del gambero: tutti in retromarcia verso il passato.

Così alla festa del Pd di Ferrara, Bersani dichiara che se Berlusconi avesse fatto i passi indietro di Penati, oggi sarebbe a Comacchio. Ma quale Comacchio? Quella del comune di Cuvio in provincia di Varese o quella sul litorale adriatico in provincia di Ferrara? E partendo da dove? Da Arcore? Nel primo caso fanno 97 chilometri e nel secondo sono 324. Calcolando in media un metro per passo, si arriva rispettivamente a 97mila e a 324mila passi indietro. Basteranno? Qual è il numero minimo di passi indietro per essere credibili? E Penati fin dove è arrivato?

Intanto a Comacchio ferrarese ci sono rimasti male. Come si permette Bersani di insinuare che i comacchiesi stanno in tanta malora? E Goro allora? Laggiù sì che sono a casa di Dio! A proposito di Dio, nel Medio Evo il giudizio di Dio lo si chiedeva camminando sulle braci ardenti, come il prete Liprando della canzone di Jannacci. Oggi per spartire i contendenti si potrebbe indire una marcia all’indietro da Roma verso Comacchio. Il primo che mette i talloni fra le anguille è assolto.