Sei disabile? Non puoi prendere l’aereo. Pare essere questo l’epilogo della vicenda che ha visto coinvolto il presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Pietro Barbieri che per motivi burocratici si è visto negare la possibilità di accedere all’imbarco sul volo Roma-Milano dell’Alitalia.

“Roma, lunedì 29 agosto, mattina. Una persona con disabilità si presenta alla reception di Alitalia per essere imbarcato sul volo per Milano”, racconta la Fish in una nota sul sito. La persona “ha dichiarato di essere in carrozzina, non in grado di deambulare nemmeno per pochi passi, di essere accompagnato. Non ha chiesto servizi aggiuntivi, perché non gli servono; non ha richiesto l’uso della barella. Potrebbe essere un volo come molti altri, a cui Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, è abituato, in Italia e all’estero. Ma così non è. I responsabili di Alitalia, questa volta, giudicano incompleta la dichiarazione di Barbieri e rifiutano l’imbarco, opponendo le proprie prassi interne secondo cui i dati sui servizi aggiuntivi e sull’uso della barella, oltre a quelli sanitari, vanno comunque dichiarati. In barba ad ogni ragionevolezza – prosegue la nota – che invece il regolamento sul trasporto aereo dell’Unione Europea impone”.

A nulla valgono le proteste e le motivazioni anche basate sulle norme dell’Unione. Barbieri non potrà raggiungere Milano dove è atteso per un’iniziativa, collaterale a quella dei sindaci, indetta dalla Fish e relativa alla manovra. “Dopo un tentativo di spiegazione con la ‘capoturno passeggeri speciali di Alitalia’ – spiega Barbieri – andato a vuoto, ho formalmente presentato l’esposto alla stazione aeroportuale della Polizia di Stato. Ora farò seguire la segnalazione all’Enac nelle forme previste dal Regolamento europeo. Poi valuteremo con i legali della Fish un’azione in giudizio con richiesta di danni”.

Il diritto alla mobilità per le persone disabili, si chiede la Fish, è davvero garantito in Italia? Nonostante i numerosi atti dell’Unione Europea, vengono ancora segnalati “troppo sovente casi di esclusione dal trasporto ferroviario, aereo, navale, per non dire dal trasporto urbano: mezzi non adeguati, servizi discontinui, personale non preparato o – come in questo caso – interpretazione restrittiva di regolamenti e norme”. “È superfluo precisare che non è una questione personale – conclude Barbieri – ma un diritto di tutte le persone con disabilità che va rispettato, ancora di più in presenza di norme internazionali che, finalmente, ci tutelano di fronte ad ogni discriminazione come quella attuata questa mattina da Alitalia”.