L’uragano Irene ha raggiunto New York. Forte vento e pioggia fitta si stanno abbattendo in queste ore sulla città. Dopo l’evacuazione di 370mila residenti nelle aree più esposte a rischio tsunami e le imponenti misure di sicurezza che hanno fatto saltare tutti gli eventi e chiudere supermercati, musei e negozi, la Grande Mela è adesso una città fantasma (leggi la cronaca di ieri).

La tempesta sta per raggiungere il suo picco massimo e  il sindaco Michael Bloomberg ha parlato di nuovo agli abitanti invitandoli a non uscire di casa: “Il tempo per l’evacuazione è scaduto, adesso tenete conto degli avvisi, la situazione peggiorerà”, ha detto, avvertendo anche di un possibile black out. La ConEdison, società che gestisce la fornitura di energia elettrica, ha infatti fatto sapere che quasi certamente per ragioni di sicurezza dovrà staccare la corrente in alcune aree di Lower Manhattan. Intanto il National Weather Center lancia l’allarme tornado lungo la costa del New Jersey. Proprio in questo Stato, a Oyster Creek, è stata chiusa una centrale nucleare. Un altro reattore, nel Maryland, si è spento automaticamente a causa dei fortissimi venti. Ma il primo cittadino di New York ha anche speso parole di rassicurazione: “New York è la città più grande del mondo, supereremo l’uragano”.

Nel pomeriggio Irene dovrebbe gradualmente allontanarsi da New York proseguendo il suo cammino verso nord, in direzione Boston.

LA CRONACA ORA PER ORA

18.15 – Irene lascia la Grande Mela e si dirige verso il New England. I repubblicani accusano: “Troppo allarmismo”

La tempesta tropicale lascia New York e prosegue verso nord in direzione New England. Intanto alcuni esponenti del partito repubblicano accusano la Ferna, agenzia federale della Protezione civile che ha promosso le evacuazioni di massa. “Hanno speso 800 milioni di dollari, ma questo lavoro potevano farlo i governatori dei singoli Stati”, ha detto il repubblicano Ron Paul

17.59 – L’acqua si ritira da Bettery Park

La famosa passeggiata newyorkese non è più allagata ed è di nuovo affollata di turisti e abitanti che fanno jogging

17.45 – Janet Napolitano: “Il peggio è passato”

I segretario alla sicurezza nazionale ha dichiarato che la situazione è in via di miglioramento e che sono cominciate le prime stime dei danni provocati dalla tempesta

17.24 – “Per New York il peggio è passato”

Lo ha detto Joseph Bruno, commissario per le emergenze della Grande Mela

16.57 – Irene, bilancio totale 12 morti

Il bilancio complessivo della tempesta tropicale che ha attraversato cinque stati della East Coast è di dodici morti

16.42 – Riapre aeroporto di Washington

I voli da e per Washington stanno riprendendo. Ancora chiusi invece gli scali newyorkesi

16.25 – Si ferma la pioggia a New York, la gente torna in strada

I newyorkesi hanno ripreso ad uscire dalle proprie abitazioni, mentre il vento della tempesta tropicale continua a soffiare sulla città

15.43 – North Carolina, danni inferiori alle aspettative

Secondo la Guardia costiera americana “i danni sono stati in generale meno gravi del previsto”. “Gli allagamenti non sono stati importanti”, ha detto alla Cnn l’ammiraglio William Lee.

15.24 – Governatore New Jersey: “Danni da decine di miliardi di dollari”

Chris Christie, governatore del New Jersey, ha quantificato in decine di miliardi i danni causati da Irene. Parlando alla Cnn ha però invitato i cittadini a restare a casa perché esiste “il pericolo delle inondazioni”

15.10 – Irene declassato a tempesta tropicale

I venti sono scesi a 85 chilometri orari e il Centro nazionale uragani ha declassato l’uragno a tempesta tropicale

14.31 – Sale il livello dell’acqua a New York, a Manhattan e Brooklyn strade allagate

L’arrivo dell’uragano coincide con una fase di alta marea, il fiume Hudson ha esondato e ricoperto la passeggiata di Battery Park. Secondo gli esperti del Centro nazionale uragani, il livello dell’acqua costiera lungo la tratta dalla Virginia al Massachussets, potrebbe salire da un mezzo e mezzo a due metri.

14.13 – Tre milioni di persone senza luce in tutta la East Coast a causa dell’uragano

Come si prevedeva, il passaggio di Irene ha causato numerosi black-out. Sono tre milioni le persone rimaste al buio lungo tutta la sponda atlantica Usa, di cui 50mila a New York

14.10 – L’epicentro di Irene a 64,3 chilometri da New York

L’uragano prosegue con venti a 136 chilometri orari (75 miglia) e il suo epicentro si trova a poco più di 60 chilometri dalla Grande Mela

12.29 – L’uragano travolge di nuovo il New Jersey

Irene si sta abbattendo ancora, oltre che sulla Grande Mela, sul New Jersey, in particolare nell’area di Atlantic City, con venti che viaggiano a circa 130 chilometri orari.

11.38 – Migliaia di residenti Staten Island restano al buio

Circa 8300 persone sono rimaste senza elettricità dalle 2 di questa mattina. Il livello dell’ Hudson e dell’East River visibilmente cresciuto.

10.41 – Sale a dieci il numero delle vittime

L’uragano Irene ha ucciso lungo il suo cammino dieci persone. Tra di loro un ragazzino colpito da un albero che si è abbattuto sulla sua casa e un uomo di 55 anni che stava facendo surf.

9.43 – Spento reattore nucleare nel Maryland

La centrale ha stoppato automaticamente la sua attività a causa dei fortissimi venti.