Mentre Berlusconi vive barricato ad Arcore in cura dimagrante e Bossi risente gravemente dell’ondata di caldo con insulti per tutti, Alfano tenta vanamente di compattare il Pdl sulle modifiche alla manovra.

Oltre all’aumento dell’Iva, l’ultima pensata per evitare l’eurotassa che mette le mani nelle tasche dei ricchi è quella di un nuovo condono generale, ovviamente tombale, proposto da Antonio Mazzocchi e Amedeo Laboccetta, deputati Pdl, immediatamente seguito da un inasprimento delle pene agli evasori… Nulla di nuovo sotto il sole.

BerlusCondoni

La manovra è quella cosa
che, partita già schifosa,
ogni dì vede impegnati
dei politici sfigati

per far sì che sia peggiore,
mentre l’Unto del Signore
con il cuore sanguinante
fa una cura dimagrante.

Il suo complice padano
fra gli insulti stronzo e nano,
fra pernacchie e dito medio,
par negargli ogni rimedio

che permetta di addolcire
quella tassa, poche lire,
della solidarietà
che ogni ricco incazzar fa.

No a interventi alle pensioni,
no ai prelievi alle regioni
ed ai poveri comuni
e province tutte immuni

dagli odiati accorpamenti
che i padani fan furenti.
Non che dentro il suo partito
Angelino sia riuscito

a formare un’opinione.
Ognun ha una soluzione:
la manovra è una cazzata
e pertanto va cambiata,

ognun con la sua ricetta
che chi ha i soldi non bacchetta.
Parla pur la Marcegaglia,
sempre pronta a dar battaglia

per difendere gli abbienti
di pagare mai contenti:
“L’eurotassa va abolita
poiché all’elusione invita…”

e offre come alternativa
di aumentare invece l’Iva,
tassa che paga la gente,
ricca e povera, ugualmente.

Fino a che a una mente astuta
la migliore idea è venuta…,
la parola ha un dolce suono
per chi evaso ed è: condono!

“Ovvio che sarà tombale,
l’ultimissimo, il finale.
Vi giuriam su Belzebù
che non ne faremo più.

E una legge verrà fuori
con manette agli evasori,
senza trucchi, codicilli,
arzigogoli, cavilli

che permettan l’evasione!”
Sottoscritto: il Capellone.
Pur col cuor sanguinolente
vuol fregarci, nuovamente.