La Gran Bretagna non è nuova a scandali che colpiscono e imbarazzano le sue istituzioni. È importante capire con quali strumenti la società risponde a questi eventi perché, nonostante questi scandali evidenzino un degrado etico e morale, le loro ripercussioni sono generalmente positive e purificatrici.

Lo scandalo non troppo lontano che ha coinvolto molti parlamentari di Westminster per i loro risarcimenti spesa ne è un ottimo esempio. Quando il quotidiano Daily Telegraph ha rivelato gli impropri rimborsi spesa da parte di molti parlamentari, la rabbia e l’indignazione popolare sono esplose con grande forza. Si capì subito che l’unica via di uscita da quella crisi era mettere in atto, velocemente, una strategia chiara con l’obiettivo di conferire nuovamente credibilità a Westminster, nello stesso tempo, riavvicinare la politica ai cittadini.

Con grande rapidità si creò un istituto indipendente (Ipsa) per regolamentare e controllare in modo trasparente e rigoroso i rimborsi spesa dei parlamentari. Lo Speaker della Camera dei Comuni si dimise per aver avallato un sistema visceralmente falsificato. I parlamentari colpevoli furono non solo espulsi dai rispettivi partiti, ma obbligati a risarcire gli importi illegittimamente utilizzati. Quelli sospettati di avere commesso illegalità furono celermente perseguiti penalmente. Quelli trovati poi colpevoli furono soggetti a pene esemplari. Nelle elezioni che hanno seguito lo scandalo, gli elettori hanno adeguatamente, e democraticamente, punito i parlamentari giudicati poco trasparenti, indipendentemente dai concomitanti accertamenti penali.

La capacità della nazione di scioccarsi di fronte al palese degrado morale della Camera rappresentativa fu fondamentale nell’accendere un macchina messa in atto da media, giustizia e politica che ha poi determinato azioni concrete per ristabilire la onorabilità del Parlamento di Westminster. I media hanno saputo sia condurre un dibattito sulle istituzioni, sia mettere pressione alla politica per mettere in atto grandi riforme del sistema. La giustizia ha captato la gravità dell’accaduto ed è giunta a sentenza senza ritardi. Il Parlamento ha risposto alla indignazione generale con una credibile ristrutturazione interna. E i cittadini/elettori, con il loto voto, hanno fatto il resto.

In passato la sinergia tra queste componenti è riuscita ad incanalare lo shock generato nel Paese e, soprattutto, a trasformarlo in forza positiva riformatrice che ha poi permesso di modernizzare radicalmente le istituzioni danneggiate. È per questo che possiamo essere certi che il recente scandalo delle intercettazioni illegali cambierà, ancora una volta, le regole della società britannica.

di Diego Ottaviani, PhD, Ricercatore all’ Institute of Cell and Molecular Science di Londra