Quand’è che la vita si fa veramente difficile per ladri e truffatori? Le minacce, le multe, lo spettro (solo lo spettro) della galera si superano agevolmente perché il tempo è galantuomo e, talvolta, anche un po’ tonto.

Il difficile viene quando anche l’altro, il cosiddetto prossimo, si adatta alla situazione e impara il metodo. Quando tutti, o quasi, rubano e truffano, viene a mancare la materia prima su cui agire. Il derubato semplice e passivo si estingue o diventa una specie protetta, buona al massimo per qualche parco a tema dove portare i bambini, così capiscono come i nonni si arricchivano ai loro tempi.

Questo, per adesso, è uno scenario ipotetico, cioè non ci siamo ancora, anche se abbiamo buone probabilità di arrivarci. Nel frattempo, in attesa che i singoli si attrezzino, ci stanno pensando le istituzioni, guidate dai rappresentanti eletti dal popolo, che, per forza di cose, riflettono un po’ la personalità dei loro elettori. Chi l’ha detto che l’istituzione non debba raccontar balle ed essere invece onesta e affidabile? Si tratta solo di pregiudizi.

Vediamo: nel 2009 lo stato italiano fa una proposta agli evasori. Tu cittadino mi hai mentito, non hai pagato le imposte dovute e mi hai sottratto un mucchio di soldi che hai trasferito all’estero. Siccome sono al verde, ti invito a far emergere i capitali esportati illegalmente e a metterti in regola denunciandone l’esistenza. Io mi accontenterò di un contributo del 5%, ti garantirò l’anonimato, non eseguirò accertamenti su di te e ti assicuro che la regolarizzazione non potrà costituire elemento utilizzabile a tuo sfavore in ogni sede amministrativa o giudiziaria.

Oggi lo stato italiano, sempre più al verde, comincia a pensare ad un nuovo prelievo sui capitali rientrati con lo scudo fiscale: non una tassa, caro scudatore, ma un contributo di solidarietà, che è davvero una cosa bellissima, generosa e lodevole, di cui ti sarà reso merito anche nell’al di là e che quindi torna a tuo favore. E poi, per renderti conto che non si tratta di una stupida vendetta, cerca di informarti e vedrai che abbiamo pensato a chiedere solidarietà anche ad altri cittadini, che lavorano per noi e che non se l’aspettavano proprio, perché, ingenuamente, pensavano di avere già dato abbastanza.

Che cosa stai dicendo? Ti pare che sia una truffa, che il provvedimento potrebbe incrinare la fiducia tra fisco e contribuenti? Ma va là! Di che cosa stai parlando? Incrinare? Hai rotto il vaso cinese e ti preoccupi che si incrinino i cocci? Guarda, ti facevo un po’ più furbo e invece, c’e’ poco da fare, sembri proprio “un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco”.