Chissà se Lair Scott, signora di Oak Park, nell’Illinois, aveva immaginato tutto questo bailamme causato dalla sua petizione. Sì, perché la sua richiesta di far sposare Ernie e Bert, in seguito all’approvazione del matrimonio gay a New York, ha provocato un pandemonio mica da poco. E i suddetti Ernie e Bert non sono due persone qualsiasi. Anzi, non sono proprio due persone, visto che stiamo parlando di una coppia di pupazzi famosissimi della grande famiglia dei Muppets. Quelli della rana Kermit e di miss Piggy, per intenderci, che animano la ultraquarantennale Sesame Street, programma televisivo per bambini trasmesso dall’americana Pbs e che detiene il record assoluto di Emmy Awards vinti.

La signora Scott, evidentemente paladina dei diritti LGBT, ha lanciato la proposta sul noto sito di petizioni Change.org con le migliori intenzioni. “In questa fase in cui i ragazzi della comunità Lgbt stanno prendendo coscienza delle loro vite, hanno bisogno di sapere che sono bellissimi e che le loro vite meritano di essere vissute. Suicidi a parte, i bulli che favoriscono queste tragedie devono imparare che l’omofobia non è una cosa giusta. Hanno bisogno di sapere che l’accettazione dell’altro pianterebbe un seme di pace che si riverbererebbe attraverso il mondo. Non stiamo chiedendo che Sesame Street faccia qualcosa di irrispettoso, ma solo che venga permesso a Bert & Ernie di sposarsi o comunque di aggiungere un personaggio trasngender allo show. Lasciateci insegnare la tolleranza verso chi è diverso. Lasciate che Sesame Street e Pbs Kids abbiano un ruolo nella salvezza di molte vite”.

Linguaggio enfatico a parte, la petizione ha raccolto in poche ore più di settemila adesioni, tanto che Sesame Street si è trovata costretta a rispondere ufficialmente sulla propria pagina facebook: “Bert e Ernie sono grandi amici. Sono stati creati per insegnare ai bambini in età prescolare che le persone possono essere buone amiche anche con chi è diverso da loro. Anche se Bert e Ernie sono identificati come personaggi maschili e posseggono molte caratteristiche umane (come la maggior parte dei Muppets), rimangono pupazzi, e non hanno orientamento sessuale”.

Punto e a capo, insomma, con il colosso dell’edutainment creato da Jim Henson costretto ad affermare pubblicamente che no, Ernie e Bert non sono gay e non stanno insieme, smentendo decenni di voci di corridoio degne del peggior gossip hollywoodiano. Smentite o meno, comunque il sasso è stato tirato e il dibattito sulla sessualità di due pupazzi si è trasformato in qualcosa di diverso. Il punto della questione, piuttosto, riguarda la necessità o meno di far capire ai bambini che esistono eterosessuali e omosessuali, e che entrambi meritano di vivere una vita piena e senza pregiudizi, godendo di tutti i diritti civili possibili, matrimonio incluso.

E allora, da una semplice petizione online potrebbe nascere anche un messaggio positivo. Chissà. È ottimista in questo senso Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale Certi diritti: “Trovo geniale l’idea di chiedere che i due (anche miei) eroi dei Muppets si sposino. Li trovo bellissimi nella loro bruttezza pupazzara e sono stati sempre tra i miei preferiti. L’idea di usarli come icone per la campagna del matrimonio tra persone dello stesso sesso è altrettanto geniale. E dimostra che anche in fatto di creatività all’estero sono più avanti di noi. Speriamo che anche in Italia a qualcuno venga la stessa idea. Ad esempio, quando finalmente si potrà dire che Topo Gigio era eterosessuale e ora è gay? Credo che questo approccio sia molto intelligente per far capire a tutti, anche ai bimbi, ai giovani, quello che certi trogloditi vatican-mulinari-bianchi non vogliono far sapere sull’esistenza delle differenze tra persone che vanno sempre rispettate”.

Nell’attesa che Topo Gigio chieda la mano di Geronimo Stilton, dunque, rassegniamoci al fatto che no, Ernie e Bert non convoleranno a giuste nozze. Peccato.