NEW YORK – L’ultima meraviglia dall’India, l’iPad a basso costo si chiama Reliance 3G Tab, e costa 13 mila rupie, pari a 288 dollari. Molto meno della versione base del gioellino della Apple, venduto in Usa a 499 dollari. Il computerino è stato messo a punto dalla Reliance Comm (R-Com) con un microprocessore a 800 megaherz, 32gigabyte di memoria (con MicroSD card), videocamera, compatibilità con la rete 3G. Pesa meno di 400 grammi e ha pure la radio FM.

Nei negozi di Calcutta e Mumbai le tavolette prodotte da Apple o Samsung costano 7 mila rupie in più rispetto al tablet della Reliance (che oggettivamente offre di meno). La vera sfida, comunque, è arrivare ad un prezzo irrisorio con obiettivi filantropici. Circa un anno fa, il ministro per “lo sviluppo delle risorse umane” dell’India, Kapil Sipal, aveva promesso un tablet a 1600 rupie (35 dollari), da far avere ad ogni studente indiano.

Il prezzo stracciato – che secondo alcuni dovrebbe scendere prima a 20, ed infine a 10 dollari – è pensato proprio per l’istruzione. Sul mercato, invece, la tavoletta voluta da Sipal costerà di più. Ma vedremo veramente un iPad così economico? Il ministro, intervistato dal New York Times, non ha dubbi: basta aspettare “qualche settimana”. “Ma possiamo vedere un prototipo?”, ha chiesto con qualche scetticismo la giornalista del Times. “Non ce l’ho in ufficio, ce l’ho a casa”, ha risposto Sibal.

Rimane mistero ed incertezza. Secondo le notizie diffuse finora, l’iPad per le scuole indiane avrà uno schermo di dimensioni simili a quelle dell’ iPad. Ci sarà anche una telecamera, si potranno gestire contenuti multimediali, wi-fi e periferiche usb. Capitolo software: verrà garantito il supporto per Open Office, SciLab e programmi per navigare in Internet. L’hard disk sarà di 32 gigabyte, la memoria ram di 2 gigabyte.

Nicholas Negroponte, che guida l’organizazione nonprofit “Un portatile per ogni bambino” (One Laptop per Child) ha benedetto l’iniziativa del ministro indiano, offrendo gratuitamente le tecnlogie a disposizione della sua associazione. Lo stesso Negroponte sta lavorando ad un progetto parallelo per lanciare un iPad a basso costo (in questo caso il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 75 dollari).

Portare tecnologia a basso costo nei Paesi in via di sviluppo è impresa audace e rischiosa. Proprio l’associazione di Negroponte aveva lanciato, nel 2005, l’idea di un computer portatile da vendere a 100 dollari. Dopo ritardi e correzioni di rotta, il prodotto finale arrivò ad un prezzo di 200 dollari. Il governo di New Delhi rifiutò l’acquistò, preferendo il “Classmate” prodotto dalla Intel.