Il conflitto di interesse tra Comune e Antica salumeria Rosi si arricchisce di una nuova puntata. Dopo gli atti portati alla luce dal fattoquotidiano.it, ovvero la visura camerale in cui l’assessore Mario Marini compare come legale rappresentante e procuratore dell’attività commerciale che più volte è stata protagonista in Comune per il suo dehor (richiesta di permessi, abusi edilizi e sanzioni contestate dallo stesso ex comandante dei vigili ora ai domiciliari), è lo stesso Marini a difendersi. L’assessore ha infatti smentito di svolgere ancora alcun ruolo all’interno dell’Antica salumeria Rosi, portando come testimonianza una lettera di dimissioni firmata il 21 ottobre 2009 e spedita all’avvocato del gruppo, Nino Battilani. L’accettazione della stessa, in cui l’assessore presenta le dimissioni per l’incarico di retail manager (che gli era stato affidato il primo ottobre 2008) e per la procura a lui rilasciata dal 15 maggio 2009, è avvenuta il 23 ottobre. Dimissioni che l’assessore stesso presenta venendo esonerato dal periodo di preavviso, quindi immediate. Secondo Marini, quindi, la visura camerale probabilmente non è stata aggiornata e nella lettera spedita alle redazioni precisa che cercherà di appurarne il motivo.

Il problema, probabilmente, nasce dal fatto che per revocare una procura di un’attività commerciale, infatti, e perché la revoca abbia valore verso terzi, è necessario un atto notarile. In poche parole: non basta una lettera di dimissioni, perché è un atto unilaterale che non ha valore per l’esterno. Solo la revoca della procura generale davanti a un notaio è l’atto giuridicamente valido e rilevante per la legge italiana, che dimostra la cessata rappresentanza di un’azienda da parte di una persona. Probabilmente l’assessore ha agito in buona fede, aspettando che l’iter fosse avviato dal consigliere Battilani o da altri del consiglio di amministrazione. Ma senza atto notarile la Camera di commercio non può certo aggiornare la visura camerale e per i cittadini che ne fanno richiesta, quindi, il legale rappresentante continua a rimanere lui.

Altro punto interrogativo, una lettera inviata dall’Antica Salumeria Rosi al Comune di Parma il 4 novembre 2009 (e quindi quando Marini, come da lui stesso scritto nella lettera di dimissioni, non intratteneva più alcun rapporto con l’attività commerciale), in cui si chiede un parere per l’adeguamento del dehor invernale: a penna, sotto la richiesta ufficiale inoltrata dallo stesso Battilani, si scrive ‘Per comunicazioni chiamare Mario Marini’.

g.c.