Discesa agli inferi con ritorno per le borse mondiali, con un affondo dell’Europa in mattinata sui timori per il debito di Spagna e Italia e la borsa di Milano andata nuovamente in tilt, e un successivo recupero, più evidente a New York, dopo le misure annunciate da Roma e Madrid.

In Europa, con gli indici che hanno chiuso prima della conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi, è un venerdì nero con pesanti cali a Londra (-2,71%), Francoforte (-2,78%) e Zurigo (-2,14%) che hanno lasciato sul terreno perdite superiori ai due punti percentuali. Milano (-0,70%) e Madrid (-0,18%), più pesantemente indebolite negli ultimi giorni, oggi hanno contenuto il segno rosso, ma nel complesso le piazze finanziarie del Vecchio continente hanno ‘bruciato’ oltre 80 miliardi di euro di capitalizzazione in una giornata, chiudendo così la settimana di maggiore calo dal novembre 2008. E a piazza Affari l’indice Ftse Mib è andato di nuovo in tilt come ieri, bloccandosi misteriosamente in chiusura con un calo dello 0,62%, non aggiornato rispetto alle contrattazioni, prima che venisse ufficializzata la perdita finale.

Intanto, in un’anticipazione di quanto potrebbe succedere lunedì in Europa, la borsa di New York in una seduta ultra-volatile è positiva dopo perdite superiori al 2% in partenza: a circa due ore dalla chiusura il Dow Jones segna +0,57%, lo S&P +0,21% e il Nasdaq -0,56%, con un andamento incoraggiante anche se non proprio deciso e comunque in rallentamento rispetto allo sprint iniziale del rimbalzo.

La crisi di fiducia che investe i mercati, con Goldman Sachs che vede una possibilità su tre di una nuova recessione mondiale, è attenuata dal buon dato sulla disoccupazione degli Usa. Buona la reazione anche ai contatti in corso a livello globale per affrontare la crisi del debito europeo i cui epicentro si sono spostati verso l’Italia e la Spagna: è in arrivo un vertice G7 finanziario – ha anticipato Berlusconi che stasera sentirà il presidente Usa Barack Obama.

Il ‘verdetto’ dei mercati si conoscerà lunedì sul banco di prova dei titoli di Stato: per oggi i Btp italiani hanno segnato un nuovo spread record sfondando la soglia dei 400 punti e superando, come non accadeva da mesi, il premio di rendimento della Spagna, prima di rallentare decisamente e scendere a 379 (369 per Madrid). Sulle montagne russe il mercato dei cambi: l’euro, inizialmente debolissimo sotto 1,41 dollari, ha però segnato un rally fino a sfiorare 1,43 sul finale grazie alle indiscrezioni, riportate dalla Reuters, secondo cui la Bce sarebbe incline a comprare i Btp italiani e i ‘Bonos’ spagnoli a patto di un impegno alle riforme.