Più che una Giunta è giunta al capolinea. E’ tempo di partire per le vacanze, che non son cervelli in fuga, al massimo fuggono per le ferie. “Dicono che va male” diceva mia nonna “guarda lì se va male!” aggiungeva commentando il traffico mentre aspettavamo l’autobus. Parametri socio-economici d’altri tempi, ma ci azzeccava.
Le cose stanno così, ammesso che in qualche modo stiano: la città di Parma va in malora (dovrà pur darsi una direzione), specie quando penso che il Pd, alla caccia ossessiva di carcasse partitiche con diaspora di elettori, si spaccia come alternativa: non ci sono più i pusher di una volta.
La questione morale della Giunta in carica, nonostante gli scandali, è tutta qui: mare o montagna? Data la situazione è davvero la scelta più saggia per gente come Pietro Vignali e i suoi. Hanno lavorato sodo, tanto, senza risparmiarsi (i soldi dei cittadini), tanto che qualcuno è già al fresco. E’ giusto che vadano in vacanza un po’, che il Consiglio sia riconvocato solo a fine agosto (abbronzati e splendenti), perché possano ripartire con rinnovato slancio (dopo anni in folle non dev’essere difficile ingranare la prima).
Fatte le valige, confermate le prenotazioni dei nostri esausti amministratori, dovrebbero infraditarsi per Medjugorje, Lourdes, SantiagoCanterbury, passando da Roma, Monte S. Angelo e poi Gerusalemme, Via Francigena, uniche destinazioni dalle quali sperare beneficio: in italiano “miracolo”.
Un pellegrinaggio in piena regola, come nell’anno Mille: chi partiva per vocazione, chi per penitenza, chi per una grazia ricevuta. Qui se ne vanno tutti, quando gli ricapita un pellegrinaggio in auto blu?
Da trent’anni non si vedeva un’estate così tartassata dal maltempo, ora pare che ci sia il sole e che l’estate stia davvero scoppiando, finalmente. Poi ci spalmeranno di vaselina e ci diranno che è crema solare.
Buonanotte e Buonevacanze.