Il crescendo della qualità dei ministri alla Giustizia negli ultimi dieci anni: Biondi, Mancuso, Castelli, Mastella, Alfano e, infine, Nitto Palma.

Il suo entusiasmante curriculum.

Nitto Palma?” “Zitto, calma!”

Angelino se n’è andato
ed un altro n’è arrivato.
Se facciam parlar la storia
è vietato far baldoria

poiché è andata sempre peggio,
a iniziar dallo sbeffeggio
di proporre alla Giustizia,
con la sua prima malizia,

nientemen che il Cesarone,
un campion di corruzione.
Quando Scalfaro tuonò:
Tutti, ma Previti no,

non mi fare scherzi immondi!
fu ministro Alfredo Biondi,
l’inventor del salvaladri,
affinché ben lo si inquadri.

Poi Mancuso, poi Castelli,
infin gli ultimi gioielli,
del Diritto veri mostri:
l’un, Mastella, allor dei nostri,

l’altro, Alfano, l’uom del lodo.
Che sia il prossimo uno ammodo
sembra cosa complicata…
Ed infatti da ammalata

la Giustizia si fa salma
poiché arriva Nitto Palma.
Disse a Silvio il presidente:
Che il prescelto sia decente,

che sia uom d’alto profilo…
Nitto Palma gli rifilo!
Ha un curriculum perfetto:
vicecapo gabinetto

del ministro salvaladri,
ai parlamentari quadri
arrivò dieci anni fa.
La totale immunità

per chi siede in Parlamento
suggerì per far redento
il suo amico Cesarone.
Poi la lesta prescrizione,

uno dei tanti sfracelli,
approvò con la Cirielli.
Prima sotterrò con gaudio
un’inchiesta sulla Gladio,

definita in gioventù
gruppo ricco di virtù.
Disse che Mani pulite
fu coi rossi troppo mite

e una Commission d’inchiesta
ha con insistenza chiesta
per sanare i gravi errori
di pm malfattori.

Del processo lungo ha detto:
Nessun deflagrante effetto
sul riscontro dei reati…
me l’han detto gli avvocati.

Né ritardi né lentezze,
sono tutte inesattezze”.
E’ talmente una delizia
il ministro alla Giustizia,

che l’illustre presidente
ha firmato come niente
della nomina il papiro…
Che dormisse come un ghiro?