E’ stato confermato dal Cipe lo stanziamento pubblico per la costruzione della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. L’opera, fortemente voluta dal presidente della Regione Vasco Errani, usufruirà di 234,6 milioni di euro.  I lavori attendono la pubblicazione del bando assieme all’avvio della gara per la costruzione e gestione, in project financing, per un’opera che è in cantiere già dal 2002. La bretella infatti, fa parte dell’ “Intesa generale quadro” sulle infrastrutture strategiche di interesse nazionale e regionale siglata da Governo e Regione Emilia-Romagna per la prima volta nel 2003 e ora in fase di aggiornamento.

Un dettaglio: l’impresa fa parte anche delle sei mega-opere che Legambiente ha definito una “colata di asfalto e cemento che si abbatterà sulla regione Emilia Romagna”. Nello specifico, il tratto in questione sarebbe inutile, “vista la presenza di una strada a scorrimento veloce molto vicino farebbe risparmiare appena dieci minuti senza aiutare il distretto della ceramica”.  Secondo l’Assessore ai trasporti Alfredo Peri invece, “il tratto, essendo un prolungamento dell’autostrada del Brennero, mette in collegamento il distretto economico europeo con il principale distretto produttivo dell’Emilia Romagna, istituendo un rapporto diretto tra l’Europa e uno dei maggiori stabilimenti economici italiani”.

Il consigliere regionale Favia, del Movimento 5 stelle, lancia però l’allarme: “siamo pronti a ricorrere alle vie legali per fermare la costruzione di questo ennesimo nastro di cemento che sarà un’altra ferita nella nostra pianura, già estremamente antropizzata ed inquinata. È a rischio la salute di moltissime persone e l’equilibrio ambientale della pianura”.

Non sono poche le inconciliabilità tra questa nuova infrastruttura e il Piano Energetico triennale 2011-2013, appena approvato in Regione e promosso dell’Assessorato alle attività produttive, che vede l’Emilia Romagna regione traino di una nuova e rivoluzionaria politica economica ambientale, o “verde” come si è preferito sottolineare: “Non è assolutamente in contraddizione con il programma di efficientamento e risparmio energetico”, spiega l’assessore Peri, “il progetto è in cantiere da dieci anni e le cose possono tranquillamente evolversi parallele”. L’assessore ai trasporti non vede dunque contraddizione fra un altro tratto di strada e l’intenzione di andare in direzione della riduzione delle emissioni di gas serra, imposte fra l’altro dall’Unione Europea.

Un’ulteriore contestazione, infine, viene dalla somma stanziata: “Troviamo sia vergognoso che dalle casse pubbliche escano 234,6 milioni di euro per un’opera di drammatico impatto ambientale che si va ad aggiungere alla Cispadana, altro scempio di 70 km fra Reggiolo e Ferrara. Come mai da anni sui documenti della Giunta Regionale si legge di ‘investire sul ferro’ e ‘mobilità pubblica’ ma poi si spende così massicciamente per l’asfalto e la mobilità privata, TAV a parte?”

(i.g.)