Il primo che ci ha provato è stato Silvio Berlusconi con la sua app su iTunes l’applicazione “Governo Berlusconi: il governo del fare”. L’ha messa in rete non si sa con quale successo e subito dopo, quel coacervo trasversale e implacabile che è il popolo della rete, ha risposto con un’altra app, Frasismi Berlusconi, e un gioco, Angry Bunga. La prima è un florilegio di citazioni, con un top sulle frasi più “belle”, divise anno per anno e anche per tipologia del nostro presidente del Consiglio, noto gaffeur e implacabile barzellettiere. Il secondo, come già raccontato dal fattoquotidiano.it, è pubblicato sulla piattaforma Android: il giocatore impersona il Cavaliere e deve di volta in volta “distruggere” toghe rosse e spazzatura per salvare le veline in difficoltà.

Ma poi è arrivato lui, quello che si avvia a diventare un’indimenticabile icona del web: Gianni Alemanno. Ubiquo e plurimo, il sindaco di Roma si dà talmente da fare che stargli dietro è quasi un’impresa: Sta su Twitter, e poi il gruppo su Facebook, dove si chiama però Giovanni Alemanno, con 23.143 persone che hanno cliccato “mi piace”, tra cui Patrick che ha la faccia del Duce al posto della sua foto e che è “ispirato” da Juno Borghese, Ettore Muti, Italo Balbo e Silvio Berlusconi. Giovanni/Gianni poi posta in continuazione video su YouTube e foto sulla sua pagina del social network. Tweetta come un matto su tutto quello che fa: dal “buongiorno a tutti” mattutino fino a “effettuerò un sopralluogo a piazza San Silvestro” passando per “Campo plus ultra 2011: ora serve un centrodestra maturo”. Ha anche un blog personale, un account Flickr e ben tre siti internet (quello ufficiale, quello della Fondazione Nuova Italia di cui è presidente e quello dei circoli Nuova Italia relativi a quest’ultima) che svelano la sua intenzione di diventare il primo sindaco di Roma “interattivo”.

E a pochi giorni dalla nascita dell’applicazione del Partito Democratico, nell’album crossmediale del sindaco di Roma non poteva mancare l’ultima novità: Alemanno su iPad, con il suo faccione sorridente come icona e un’interattività, una volta scaricata la app, limitata a quello che si trova già sui vari siti e sul blog: notizie, biografia, libro, interviste, circoli, fondazione, Twitter, blog e Flickr. Insomma, nulla di nuovo e nulla di divertente.

Il sindaco Gianni/Giovanni Alemanno tweetta, posta, blogga e flichra. E chissà che tra un thread e un post virtuale non si accorga anche, che so, delle buche stradali, quelle sì molto reali.

di Eugenia Romanelli