“Un florilegio di frasi e giudizi frutto della più fervida fantasia. Così Palazzo Chigi, in una nota, interveniene sulle “ricostruzioni giornalistiche” di oggi, secondo cui il Presidente del Consiglio  avrebbe confidato di sentirsi “in pericolo di vita”, non solo per se stesso, ma anche per “i miei figli”. Lo sfogo veniva riportato questa mattina da Il Corriere della Sera. Il premier, secondo il quotidiano milanese, affermava di sentirsi “nel mirino” del colonnello libico, “perché così Gheddafi ha deciso. Lui me l’ha giurata”. Nella nota di smentita si aggiunge: “Valgano per tutte le presunte rivelazioni su Gheddafi, che il presidente Berlusconi non ha mai detto o confidato ad alcuno”.

Le fonti “certe” cui il premier faceva riferimento non sono ulteriormente specificate, ma di certo tra i motivi che alimenterebbero il rancore del colonnello ci sarebbe la partecipazione dell’Italia alla guerra in Libia. “A Tripoli c’erano manifesti giganti che mi ritraevano con Gheddafi – proseguiva il premier – mentre ci stringevamo la mano. E lui ha preso il nostro intervento militare come un tradimento”.

Il Cavaliere ricordava la sua contrarietà iniziale a partecipare al conflitto. “A suo tempo avevo messo in guardia i nostri partner internazionali e anche in patria avevo spiegato che l’operazione non sarebbe stata facile e che ci avrebbe potuto danneggiare”. “Poi, davanti alle pressioni degli Stati Uniti, alla presa di posizione di Napolitano e al voto del nostro Parlamento – aggiungeva – che potevo fare? Non sono io a decidere. Ma vai a spiegarlo a chi è abituato a comandare come Gheddafi. Le regole della democrazia non le capisce”.