Caro Manes,

ti scrivo come cittadino bolognese e come consigliere comunale.

Come cittadino conosco il tuo amore per Bologna. Lo dimostri con la tua azione politica e lo hai dimostrato anche candidandoti a sindaco.

Come consigliere comunale sono testimone, pressoché quotidianamente, dell’amore per la città di coloro che, sotto qualsiasi bandiera politica, si sono candidati a servire la comunità e una volta eletti fanno il loro dovere con quella passione che tutti i consiglieri, ognuno con i suoi modi, stanno dimostrando in queste prime settimane di lavoro assieme.

All’inizio della seduta di ieri pomeriggio (25 Luglio) la Presidente del Consiglio comunale ci ha chiesto di osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime norvegesi, uccise da Anders Breivik venerdì scorso.

Lo abbiamo fatto, tutti insieme, e facendolo abbiamo condannato quel terribile gesto, nei modi giusti e composti dovuti all’istituzione di cui facciamo parte.

In queste ultime ore la rete ha reso disponibili i contenuti del documento pubblicato online dallo stesso Breivik prima di compiere gli attentati. La retorica xenofoba è ridondante, tipica dell’estrema destra che, insieme a tante altre ideologie distruttive, vorremmo non avessero cittadinanza nel mondo del 2011, tantomeno in Europa.

I successi elettorali e di popolarità del Front National di Le Pen in Francia, di Geert Wilders in Olanda, del British National Party in Gran Bretagna, delle formazioni neonaziste in Germania hanno fatto e fanno discutere analisti, politici e cittadini sin dal decennio passato.

La vicinanza di alcune posizioni di questi soggetti politici con quelle espresse nel documento di Anders Breivik crea molta preoccupazione.

Ieri pomeriggio, durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara” di Radio 24, l’europarlamentare Mario Borghezio, noto esponente della Lega Nord, partito a cui tu appartieni e di cui sei capogruppo in Consiglio comunale, riguardo le posizioni di Breivik, ha affermato: “Direi che sono posizioni che collimano al 100% con molte delle posizioni che sono state espresse da questi movimenti che ormai vincono le elezioni tutte le volte che si vota in Europa.”

Ancora. Alla domanda “Breivik: buone le idee, pessimo il risultato?” ha risposto: “Buone alcune delle idee espresse al netto della violenza, in qualche caso ottime”.

Affermazioni di questo tipo sono gravissime e dimostrano che quello che è successo è un atto di terrorismo frutto di un’ideologia e non il gesto folle di un singolo esaltato.

Caro Manes,

questa breve lettera chiede a te di dissociare la Lega Nord di Bologna da queste parole e dalle espressioni che Borghezio ha utilizzato. Ti chiederei di avere il coraggio di farlo pubblicamente e di non lasciare che passino sotto silenzio.

Come consiglieri comunali e come politici abbiamo il dovere di dichiarare pubblicamente la nostra totale estraneità da idee simili e di isolare i pensieri estremisti condannandoli senza esitazioni. Non possiamo farli passare sotto silenzio o, ancor peggio, minimizzarli. Non possiamo nemmeno farlo ponendo dei distinguo capziosi.

Sappiamo entrambi che gli estremismi si rafforzano quando un sistema politico fa finta che non esistano. Tutti, sinistra e destra, abbiamo il dovere di riconoscere che Anders Behring Breivik è distintamente un mostro dell’estrema destra.

Quanto è accaduto la settimana scorsa in Norvegia ci dimostra che l’estremismo di estrema destra non è una minaccia minore e trova fonte d’ispirazione nell’avversione all’immigrazione, all’islam e al multiculturalismo.

Le parole del tuo collega di partito sono gravi, inaccettabili. Non posso pensare che tra i banchi del consiglio comunale di Bologna siano condivise. Sono sicuro che non è così.

In amicizia

Benedetto Zacchiroli

P.S. Ti allego la mia trascrizione dell’intervento di Borghezio alla trasmissione radiofonica che ho citato nella lettera

Borghezio: Sono posizioni sicuramente condivisibili.

Intervistatore: Come condivisibili?

Borghezio: Eccerto! L’opposizione all’islam, l’accusa direi esplicita all’europa di essersi già arresa prima di combattere a un progetto di islamizzazione, sono cose che pensiamo in molti… la pensava così Oriana Fallaci eppure non è che mettesse le bombe in giro. Questo è molto rischioso e fa pensare. Io tendo a non credere alla spontaneità e alla genuinità di questo attentato, magari in buona fede ho paura che questo personaggio, sicuramente esaltato, sia stato strumentalizzato. Non la vedo chiara. Il cui prodest mi fa pensare.

Direi che sono posizioni che collimano al 100% con molte delle posizioni che sono state espresse da questi movimenti che ormai vincono le elezioni tutte le volte che si vota in europa. I movimenti che dicono queste cose prendono il 20%, il 20% di 450 milioni di abitanti in europa significa che in europa un 100 milioni di persone la pensano così.

Intervistatore: Breivik buone le idee, pessimo il risultato?

Borghezio: Buone alcune delle idee espresse al netto della violenza, in qualche caso ottime.

Sarebbe come se un avvocato che si erge a difensore della causa di chi è a favore del divorzio poi uccidesse la moglie da cui è divorziata. Non significa che la battaglia per il divorzio sia una battaglia di pazzi, questo è! Oppure facendo una strage di persone che sono contrarie al divorzio.

Intervistatore: Anche lei si considera un templare difensore della cristianità?

Borghezio: Io dico che sicuramente ideologizzare una difesa dell’europa cristiana, da notare un protestante che ha delle posizioni antipapiste che io non condivido, ma un … diciamo il sostenere la necessità di una forte risposta cristiana anche in termini di crociata contro questa deriva islamista e terrorista e fondamentalista della religione islamica e questo tentativo di conquista dell’europa il progetto di califfato in europa è sacrosanto.