La fine di Fini
vignetta di Ebert

In questi giorni in Parlamento è arrivata la legge sul biotestamento. Per ora si è deciso che l’interruzione dell’alimentazione forzata potrà avvenire solo in alcuni gravi casi, per i pazienti che hanno un’attività cerebrale nulla e per i malati terminali. Questo chiaro riferimento al Fli ha depresso ancor di più gli uomini di Fini: la settimana scorsa infatti Futuro e Libertà per l’Italia ha perso altri tre pezzi e ora sono 26 alla Camera e 6 al Senato. Il computo totale non può includere le deputate che Bocchino si tromba in gran segreto, non essendo passato l’emendamento Della Vedova.

Fini è disperato. Non sa più cosa fare. Ormai ha quasi più lettere nel cognome che deputati. Quando c’è da presentare qualche proposta di legge, nel suo gruppo mettono le firme dei morti come fa Formigoni. Ieri, scrivendo l’inno del partito, a un certo punto hanno fatto una pausa, si sono guardati e hanno deciso di eliminare il coro. Il suo gruppo al Senato è talmente piccolo che se si spaccano ancora un po’ si ritroveranno a litigare neutroni contro protoni. Sono rimasti in sei, e sappiamo tutti questo cosa significa: sarà drammatico affrontare il prossimo campionato di pallavolo di Palazzo Madama senza riserve.

Il leader, soprattutto, è rimasto solo. Anche il suo uccellino se n’è andato. L’altro giorno, sfruttando la sua intelligenza superiore di canarino, ha convinto la Tulliani ad aprirgli la porta della gabbietta ed è volato via. Ora Gianfranco con chi proverà i suoi discorsi? Lui in queste ore se ne sta lì, seduto per terra, al buio, a giocare da solo al mercante in fiera con le tessere di Fli che non è riuscito a dare a nessuno. «Guarda qua, c’è perfino la tessera numero 80. Ambizioso che non sono altro. Che me ne faccio? Chi la vuole? Qualcuno mi cacci, per favore». E’ per questo che i Futuristi hanno deciso di correre ai ripari. Perché non basta più far sbronzare il capo per fargli credere che ci siano il doppio degli iscritti, ormai Bocchino l’ha capito. Bisogna incoraggiare i deputati ad aderire al gruppo o un giorno potrebbero fare la fine di Rifondazione Comunista. Ecco perché, da qualche tempo, in Parlamento circola un volantino, di cui riportiamo alcuni stralci:  “…e per i primi 15 che si iscrivono a Futuro e Libertà, Calcio e Sport a 29 euro/mese anziché 49! In più, vinci anche un ticket da 100 euro da spendere nella piscina di una casa a tua scelta a Montecarlo! Stringi anche tu il patto per la rinascita della destra italiana, la destra vera, quella di Massimo D’Alema! Gianfranco Fini! …”.

di Stefano Pisani

dal Misfatto 17 luglio 2011