Per la prima volta nella mia vita ho acquistato Chi. Neanche dal mio parrucchiere lo sfoglio, anche perché il mio moderno hair stylist (coiffeur non fa moderno) ha affiancato ai “giornalacci” un Pc touchscreen accanto ad ogni poltroncina per le sue clienti. Idea fighissima, ma in obsolescenza perché alcune signore si portano il loro tablet.

Dunque, Chi n. 29. Copertina su Heather Parisi e pargoli. Riquadri laterali dedicati rispettivamente alle nozze di Renatino Brunetta e alla Canalis che ha ritrovato il sorriso (tra parentesi, il Time ha rivisto in alto le quotazioni di George Clooney).

Signorini
, nel suo editoriale, se la prende (fa finta di prendersela) con “le persone che invecchiano attaccate al potere e si rifiutano di mollare la loro poltrona”. Giusto per fare i candidi.

Al matrimonio di Brunetta e della sua (eccessivamente truccata) consorte sono dedicate quattordici facciate, piene di foto celebrative. Ministri e politicians sorridenti e solidali (specialmente con il Governo). Alla Carfagna più di uno scatto. Ce n’è una della sposa in bigodini e accappatoio prima del ricevimento. Immaginiamoci il set nella suite dell’albergo: luci, truccatori, sapiente regia, una giornalista embedded in abito da cerimonia… Il reportage ha un solo scopo: riverniciare l’immagine di un Brunetta “azzannatore” di precari. Il ministro dichiara che “il popolo dei precari non si riconosce in questo drappello di contestatori. Il popolo vero dei precari è serio e perbene”. Eppure, si narra, che Renato gongoli per aver beffato i precari giunti per rendergli immemorabile la festa. Il pezzo si apre con una gran soddisfazione (Brunetta è dimagrito di otto chili) e si chiude con un (atroce) quesito: il prossimo matrimonio è quello della Meloni?

Si sposano tutti, anche Kate Moss. Bella scusa per infilzare le dieci-pagine-dieci di foto-reportage sulla top model con altre sei di pubblicità in cui la stessa Kate fa da testimonial: totale 16 pagine sulla Moss, ma qui ci sono gli inserzionisti ben paganti.

C’è da iniziare la sponsorizzazione di Baila! il programma antagonista di Ballando sotto le Stelle? Ci pensa Signorini (e aumenta la furia di Milly Carlucci. Chissà che ne pensa la sorella prestata alla politica). Il titolo del programma è piazzato in un trafiletto dedicato ad Albano e in un cospicuo servizio sulla fidanzata di Aldo Montano, ansiosa di far parte del cast.

A seguire: il solito pippone riabilitativo su Karima El Mahroug (non chiamatela Ruby) “quasi” incinta; una foto “pace&amore” del premier con la figlia ad una festa di compleanno (regala un braccialetto alla politica di turno, democraticamente come fa con tutte); il reportage-pubblicitario (paghi uno-prendi-due) sul Milan a bordo di una famosissima nave da crociera.

Le perle, come al solito, sono quelle di Carlo Rossella (il “vecchio Gagà”, come dice Luca Bottura), che assolve le ballerine di lap dance (specie se sono studentesse universitarie che arrotondano per comprarsi abiti e vestiti senza gravare sui genitori. Anche questo è precariato?) e consiglia a un uomo maturo (marito e padre felice) scopertosi gay di mantenere il segreto e di restare in famiglia. L’ultimo affettuoso saggio pensiero è per un ragazzo tradito dalla morosa con il di lui fratello gemello: perdonare lui. Non lei, ovviamente.

Dicono che sia giornalismo anche questo. O soprattutto questo.

di Marika Borrelli