Rebekah Brooks, indagata insieme al figlio di Rupert Murdoch, James, per lo scandalo intercettazioni al News Of  The World, è stata liberata su cauzione intorno all’una di notte (ora italiana) dopo 12 ore di interrogatorio. A Londra si susseguono i colpi di scena: si è dimesso il capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson, rimasto coinvolto nella vicenda, e dopo di lui il suo vice, John Yates. Quest’ultimo, informa l’agenzia Ap, due anni fa decise di non riaprire le indagini sulle intrusioni illegali  per “mancanza di nuove prove”.

Brooks era stata arrestata domenica dopo essere stata convocata in un commissariato di polizia. In una nota si spiega che la donna è “sospettata di associazione a delinquere per aver intercettato (illegalmente) le comunicazioni (di terzi) e di corruzione”, perché avrebbe effettuato dei pagamenti ad agenti di polizia. Venerdì si era dimessa dalla guida di News International, il ramo briatnnico dell’impero mediatico di Murdoch, e doveva essere ascoltata martedì dalla commissione Cultura dei Comuni, insieme a Rupert e James Murdoch. Secondo la Bbc, l’ex ad di News International era stata informata dell’arresto già venerdì scorso, dopo le sue dimissioni. Brooks è l’ultima pedina dell’impero mediatico di Murdoch ad essere stata arrestata. Sono finiti in carcere anche Andy Coulson, ex direttore del News Of  The World ed ex portavoce del premier David Cameron, e Neil Wallis, vice direttore del giornale.

Nello scandalo è rimasta coinvolta anche la polizia. Le dimissioni di Sir Paul Stephenson sono arrivate dopo che il New York Times aveva ricostruito i contatti tra agenti e vertici della polizia con le testate al centro delle intercettazioni. E dopo le indiscrezioni del Times su un lungo soggiorno in un centro benessere di lusso accettato dal capo di Scotland Yard e ottenuto grazie ai buoni auspici di Neil Wallis, arrestato con l’accusa di aver pagato agenti di polizia per avere informazioni. ”Non avevo idea della portata dello scandalo”, ha detto Stephenson in una conferenza stampa in diretta tv. Il vicepremier britannico Nick Clegg oggi ha ammesso di essere “estremamente preoccupato” per l’impatto che lo scandalo delle intercettazioni sta avendo sulla reputazione della polizia.

Intanto sono spuntati nuovi nomi di vip spiati: l’attore Jude Law, il calciatore David Beckham e il cantante Paul McCarteny. Law e il suo segretario Ben Jackson sarebbero stati intercettati mentre trovavano a News York: si apre così il primo capitolo specifico, al di là delle accuse di tentato spionaggio delle vittime dell’11 settembre, che coinvolge News International negli Stati Uniti e potrebbero partire azioni legali di carattere penale oltreatlantico. Il Sunday Telegraph riporta che anche Beckham sta considerando di far causa a News International per esser stato intercettato e così anche McCartney, visto che i cellulari della società di pubbliche relazioni che si occupava dell’ex Beatle sarebbero stati spiati dal detective Glen Mulcaire al tempo del divorzio dalla seconda moglie Heather Mills.

Il board di BSkyB, la piattaforma pay-tv la cui completa acquisizione da parte del gruppo di Murdoch è fallita a causa dello scandalo intercettazioni, si riunirà il 28 luglio per una sessione speciale sul futuro del presidente James Murdoch. Crescono infatti le pressioni perché l’ultimogenito del tycoon si faccia da parte e lasci il posto a una persona non legata a Sky.