Il gup di Milano Stefania Donadeo ha condannato con rito abbreviato a 16 anni di carcere Michael Morris Ciavarella per l’omicidio del tassista Luca Massari, preso a calci e pugni e ridotto in fin di vita da un gruppo di persone, tra cui l’imputato, dopo che l’uomo aveva investito un cane con la sua auto. Il giudice ha rinviato a giudizio Stefania e Pietro Citterio, che parteciparono al pestaggio. I due saranno processati a partire dal 20 ottobre prossimo. Ciavarella era accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Per questo, il pm Tiziana Siciliano aveva chiesto 30 anni di carcere, ma il gup ha tolto l’aggravante della crudeltà riducendo così la pena.

Dunque il giudice è partito dalla pena base di 24 anni per il reato di omicidio volontario, ridotta poi a 16 per lo sconto del rito abbreviato. Il giudice ha anche disposto un risarcimento a titolo di provvisionale di 50 mila euro per i genitori e di 20 mila euro per il fratello del tassista e per gli zii, tutti parte civile nel procedimento.

Massari era stato aggredito lo scorso 10 ottobre in via Ghini, periferia sud di Milano, dopo avere investito inavvertitamente un cane e dopo essere sceso dal suo taxi per scusarsi. Era morto poi l’11 novembre scorso, dopo un mese di coma. Stando alle indagini del pm, è stato Ciavarella, 31 anni, a sferrare gli ultimi due micidiali colpi, compresa una ginocchiata in faccia al tassista, che in precedenza era stato insultato e picchiato dai due fratelli Citterio, proprietari del cane investito.